Mondiali 2015: acque agitate per molti al giro di boa

La Rugby World Cup è arrivata a metà percorso nella fase a gironi. Facciamo il punto girone per girone.

Due gironi quasi chiusi, due dove tutto può ancora succedere. Alla Coppa del Mondo si è giocato ormai metà delle partite della fase a gironi e tra conferme e sorprese la corsa ai quarti di finale è ancora vivissima. Dal dramma inglese alla mediocrità azzurra, passando per la rinascita sudafricana, ecco cosa ci ha lasciato questo weekend iridato.

Nel girone A il terremoto si chiama Galles. Se è vero, infatti, che i britannici erano candidati a giocarsi i quarti di finale con Inghilterra e Australia – con le Fiji ipotetico outsider – i favori dei pronostici parlavano chiaramente inglese e australiano. La vittoria di misura a Twickenham, infatti, arriva dopo un periodo non brillantissimo dei gallesi, colpiti ultimamente anche da diversi infortuni. Il successo sull’Inghilterra è stato, dunque, uno shock che rivede i valori in campo da qui alla fine della fase a gironi. L’Inghilterra ora è spalle al muro e sabato è obbligata a vincere contro l’Australia per non subire una clamorosa e certa eliminazione dal torneo di casa. L’Australia, dunque, ha un bel match point per evitare di giocarsi tutto una settimana dopo con il Galles. Un vantaggio per il Galles – sempre che recuperi i tanti infortunati avuti con l’Inghilterra – quello di affrontare la sfida decisiva alla fine, quando i giochi potrebbero già essere fatti e la partita con l’Australia potrebbe valere ‘solo’ il primo posto. Al momento è difficile stilare una classifica delle favorite, ma sicuramente chi non può più sbagliare nulla sono i padroni di casa.

Nel girone B, invece, giochi apertissimi e ben quattro squadre virtualmente ancora in corsa per i quarti di finale. Il clamoroso successo del Giappone sul Sud Africa e la vittoria degli Springboks sulle Samoa, invece, ha lanciato in vetta la Scozia – che però deve ancora affrontare proprio sudafricani e samoani – ma ha messo in linea di galleggiamento anche il Giappone. Senza dimenticare gli USA, a quota zero punti e fuori dai giochi, che nonostante le due sconfitte hanno dimostrato di non essere la cenerentola del torneo e potrebbero ancora regalare sorprese. Al momento, da quel che si è visto in campo, le squadre più credibili per passare il turno sembrano Scozia e Sud Africa, con le Samoa troppo disorganizzate e il Giappone ancora non a livello delle migliori, ma decisive saranno le due sfide che attendono gli Highlanders. Chi vince contro la Scozia prenota i quarti, chi perde è fuori.

Nel girone C, invece, poco da aspettarsi da qui a metà ottobre, con All Blacks e Argentina che hanno oggettivamente qualche marcia in più rispetto alle avversarie. Con la sfida diretta già andata, diciamo che l’unico – ipotetico – scoglio o sorpresa potrebbe arrivare da Tonga quando sfiderà l’Argentina. Ma servirebbe un vero e proprio miracolo dei tongani – sconfitti già dalla Georgia – per ribaltare i pronostici e rimettere la stessa Georgia in corsa per i quarti di finale. Ma qui rasentiamo la fantascienza.

Infine, il girone D, quello dell’Italia. Cronisti obiettivi e che non hanno interessi di bandiera darebbero per chiuso anche questo girone, con Irlanda e Francia troppo forti per le concorrenti, azzurri compresi. Le prestazioni contro i Bleus e il Canada parlano da sole ed è difficile ipotizzare una rivoluzione di atteggiamento, gioco e qualità in una sola settimana. Essendo, però, noi anche tifosi dobbiamo aggrapparci a ogni speranza e augurarci che gli azzurri ribaltino ogni pronostico domenica prossima a Londra, battendo l’Irlanda. Una vittoria, va detto, che non significherebbe i quarti di finale certi, che passerebbero sia dalla sfida di una settimana dopo tra Irlanda e Francia, sia dai punti di bonus conquistati – o persi – in giro per il girone. Tornando oggettivi, l’Irlanda vista nei primi due turni, seppur contro gli underdog Canada e Romania, sembra fuori portata per l’Italia. Quindi Irlanda (prima) e Francia (seconda) ai quarti, mentre contro la Romania vista in questo inizio di torneo gli azzurri dovrebbero vincere più agilmente che contro il Canada.