Napoli, omicidio: Aniello Canzanella uccide moglie Emma Murante e tenta il suicidio

Ha ucciso la moglie durante una violenta lite, poi ha tentato il suicidio. L’ennesima tragedia tra le mura domestiche si è consumata oggi a Napoli, in un’abitazione di via del Maestrale, nel quartiere di Poggioreale. L’uomo avrebbe accoltellato a morte la donna, poi si sarebbe ferito alla gola con la stessa arma. Ricoverato nell’ospedale San

di remar


Ha ucciso la moglie durante una violenta lite, poi ha tentato il suicidio. L’ennesima tragedia tra le mura domestiche si è consumata oggi a Napoli, in un’abitazione di via del Maestrale, nel quartiere di Poggioreale. L’uomo avrebbe accoltellato a morte la donna, poi si sarebbe ferito alla gola con la stessa arma. Ricoverato nell’ospedale San Giovanni Bosco, verserebbe in gravissime condizioni. Da Il Mattino:

La vittima è Emma Murante, di 45 anni. Il marito, che secondo i medici sarebbe in imminente pericolo di vita, è Aniello Canzanella, di 55 anni. Alla lite e all’accoltellamento ha assistito il figlio della coppia, di 24 anni, che non è riuscito a frenare la furia omicida del padre. (…) Nella zona si è radunata una piccola folla di vicini, tra i quali c’è chi ricorda di aver udito spesso litigare i due coniugi negli ultimi tempi.


Update
Nei confronti di Aniello Canzanella non c’è stato finora nessun provvedimento di fermo. L’uomo, convivente della vittima e non suo marito come trapelato in un primo momento, è stato ascoltato dal pm della Procura di Napoli Henry John Woodcock. Contrariamente alle prime notizie circolate, Emma Murante sarebbe morta per le ferite ai polsi provocate da un taglierino e non accoltellata. Dai risultati dell’autopsia si attendono ora quei chiarimenti necessari agli investigatori per decifrare l’esatta dinamica dell’accaduto. A dare l’allarme chiamando i soccorsi sarebbe stato proprio Canzanella, che ha avvertito alcuni familiari.

Nel 2006 era stato arrestato per maltrattamenti e violenza sessuale su minori, Aniello Canzanella. (…) Ultimamente la donna aveva manifestato l’intenzione di lasciare il convivente, proprio per riottenere l’affidamento dei figli. Sarebbe proprio una ennesima discussione sull’eventualità della separazione ad essere degenerata nella lite furiosa al termine della quale la donna è morta.

Via | Il Mattino