Mondiali 2015: il Galles imbroglia, ma se la cava

I britannici avrebbero infranto il regolamento della Rugby World Cup, ma se la cavano con una ramanzina.

Una furbata o un errore in buona fede? E’ quello che la World Rugby dovrà capire e che farà tanta differenza nella possibile punizione che subirà il Galles. Ieri, infatti, i britannici si sono allenati regolarmente, ma in campo assieme ai convocati c’erano anche Nicky Smith, Rob Evans, Rhys Patchell, Jordan Williams, Dan Baker, Kristian Dacey, Dan Fish e Aled Summerhill. Tutti giocatori non inseriti nella lista dei 31 convocati per la Coppa del Mondo. E questo non si può fare.

In particolare è sotto esame la presenza dei primi due, Smith ed Evans, piloni che potrebbero venir convocati a breve se Samson Lee e Paul James non dovessero recuperare dai loro infortuni. Insomma, Warren Gatland si sarebbe portato avanti e avrebbe fatto allenare i due giocatori nell’evenienza di doverli schierare contro l’Inghilterra sabato.

Peccato che il regolamento della Coppa del Mondo sia chiaro: in raduno ci possono essere solo i giocatori ufficialmente convocati per il torneo. Un giochino che rischia di costare caro al Galles. Se dovesse venir provata la volontarietà del gesto, infatti, i britannici potrebbero addirittura perdere dei punti in classifica, tagliando le gambe al Galles nella corsa ai quarti. Ma, se come sembra, si è trattato solo di un errore, allora i britannici potrebbero cavarsela solo con una multa.

AGGIORNAMENTO: La World Rugby ha comunicato di aver dato un avvertimento ufficiale al Galles per aver presumibilmente infranto il regolamento. Nessuna ulteriore punizione, facendo valere l’ipotesi della buona fede.