Mondiali 2015: Sud Africa, il ct Meyer sotto attacco

Non solo il ‘nemico’ De Villiers, ma anche Jake White criticano pesantemente il ct degli Springboks e la squadra dopo il clamoroso ko con il Giappone.

Volano gli stracci in Sud Africa e non poteva essere altrimenti dopo la storica sconfitta per 34-32 contro il piccolo Giappone sabato scorso. Un risultato che ha sorpreso il mondo intero – non solo quello ovale – e che in Patria ha scatenato polemiche e critiche ad alzo zero nei confronti della squadra e, soprattutto, di Heyneke Meyer, il cui sguardo in questi giorni è più perso che mai.

E, ovviamente, non poteva esimersi Peter de Villiers, ex ct degli Springboks, che da mesi attacca duramente la gestione di Meyer, sia da un punto di vista sportivo sia politico. Anche se il suo è un attacco più mistico che altro. “L’unico consiglio che posso dargli è ‘Se non sei vicino al Signore, se non sei inginocchiati, non sai dove trovare la forza – le parole di de Villiers –. Se ti affidi alle persone vicine a te, se ti affida a te stesso, allora le cose andranno di peggio in peggio”.

E se de Villiers guarda al cielo, Jake White (che guidò il Sud Africa al titolo mondiale nel 2007,ndr.) resta molto più terra terra. “In qualche modo sento che il Sud Africa ha arrancato per un po’, pensando che sarebbe successo. Sono stati battuti in astuzia, sono stati battuti nella tattica, sono stati battuti… a volte… battuti fisicamente – le parole di White –. E questo preoccupa più di tutto… quando mai avremmo immaginato che il Giappone avrebbe battuto il Sud Africa sulla fisicità? Non possiamo sottovalutare il fatto… è una disgrazia. E’ una disgrazia per il rugby sudafricano. Ammettiamolo, questo non sarebbe mai successo agli All Blacks. Mai, mai”.