Mondiali 2015: selfmoord Sud Africa, Giappone in festa!

Si è conclusa a Brighton un’incredibile sfida tra Sud Africa e Giappone, con i nipponici che fanno il colpaccio.

Parte, come prevedibile, subito in attacco il Sud Africa, ma il Giappone è coraggioso e attento e respinge i primi assalti degli Springboks. E, così, la prima sorpresa è un affondo di Goromaru che trova il break prima di impattare su Kircher e Giappone che conquista una punizione piazzabile. Sul pallone va lo stesso Goromaru e vantaggio giapponese. E’ un Giappone che regala spettacolo, blind pass dietro la schiena e al 10′ porta a casa un’altra punizione, ma questa volta l’estremo sbaglia. Ma insistono i nipponici, che inventano l’impossibile e mettono in difficoltà il Sud Africa, che deve salvarsi con l’esperienza. Prova a reagire il XV di Heyneke Meyer e al 17′ arriva il fallo, giocato e Francois Louw rimette le cose a posto dalla touche. Meta e vantaggio Springboks dopo un quarto di sofferenza.

La meta ha svegliato il Sud Africa che insiste in attacco, arriva a un metro dalla meta, poi prima Schalk Burger viene fermato a un nulla dalla linea e, poi, l’ovale schizza via dalle dita del Sud Africa. Il Giappone però non alza bandiera bianca, attacca, crea una maul con tutti i XV giocatori a spingere, ottiene un vantaggio, schiaccia, ma non arriva alla linea di meta e punizione per il Giappone che va in touche. Remake dell’azione di prima, nuova maul a squadra completa e questa volta Leitch va oltre per la meta nipponica che riporta avanti il Giappone. La risposta degli Springboks è anch’essa una maul devastante, che sbriciola la difesa biancorossa ed è Bismarck du Plessis a schiacciare. Ma il Sud Africa non ha superato i problemi, fatica a costruire azioni coerenti e pericolose, il Giappone difende con ordine e così si va negli spogliatoi con il Sud Africa a sorpresa avanti di due soli punti.

La ripresa inizia malissimo per gli Springboks, con Pat Lambie che sbanana un calcio e subito Giappone in attacco a Brighton. Due minuti e Goromaru ha il pallone sul piede per il controsorpasso e non sbaglia. Serve un grave errore in difesa del Giappone per far rialzare la testa al Sud Africa, con de Jager che si trova un buco davanti a sé, accelera e può schiacciare tra i pali senza problemi. Non cambia, però, il copione, con il Giappone a dare spettacolo e a far la partita, con il Sud Africa che subisce l’aggressività nipponica senza avere la verve per reagire. Così nuovo fallo in difesa del XV di Meyer, Goromaru torna sulla piazzola e Sud Africa a +3. L’esaltazione sportiva degli underdog, unita all’incapacità di reagire del Sud Africa, spinge ancora il Giappone ad andare avanti con l’ovale in mano, a obbligare all’ennesimo fallo gli Springboks e al 54′ c’è la possibilità di pareggiare. Goromaru va sulla piazzola e la mette tra i pali! Il Sud Africa riesce a tornare avanti poco dopo, ma si accontenta di un piazzato per tornare a un +3 che non garantisce nulla. E’ un Sud Africa comunque in confusione e, così, al 58′ un altro fallo rimette il Giappone in corsa per il pareggio, il solito Goromaru va sulla piazzola e non sbaglia.

E’ il tallonatore di riserva, Adriaan Strauss a ridare colore a Heyneke Meyer al 62′ quando trova il varco giusto, segna la meta dell’immeritato bonus e riporta gli Sprinboks aventi di 7 punti. Ora il Giappone sembra aver finito la benzina, il Sud Africa alza il baricentro, allontanando il pericolo, anche se tanti errori di handling impediscono ancora di mettere la parola fine sul match. E, così, vengono puniti pesantemente, il Giappone a sorpresa va in meta con Goromaru, che poi trasforma per il pareggio! Il Sud Africa, così, arriva a 10 minuti da un selfmoord storico, un suicidio sportivo che avrebbe dell’incredibile. Springboks che, dunque, si buttano avanti per non buttare via un intero mondiale già all’esordio, conquistano una punizione e decidono di piazzarla per ritrovare un vantaggio minimo da difendere negli ultimi minuti. Non alzano bandiera bianca i giapponesi, che vogliono provare ad andarla a vincere. Insiste il XV nipponico, il Sud Africa trema, vede il Giappone entrare nei 22, lo vede arrivare a un metro dalla linea di meta. Fallo, giallo per Oosthuizen, Giappone che va in touche a un minuto dalla fine per provare a vincerla. Touche, maul con quasi 30 giocatori a spingere dai due lati, la linea di meta che viene superata, TMO, nulla di fatto e si chiude con una mischia giapponese sui 5 metri. Mischia, fallo e Giappone che incredibilmente chiede una mischia invece di andare per i pali e per il pareggio. Attacca il Giappone, soffre il Sud Africa e arriva la meta! Il Giappone vince!!!

SUD AFRICA – GIAPPONE 32-34
Sabato 19 settembre, ore 17.45 – Brighton Community Stadium, Brighton
Sud Africa: 15 Zane Kirchner, 14 Bryan Habana, 13 Jesse Kriel, 12 Jean de Villiers, 11 Lwazi Mvovo, 10 Pat Lambie, 9 Ruan Pienaar, 8 Schalk Burger, 7 Willem Alberts, 6 Francois Louw, 5 Victor Matfield, 4 Lood de Jager, 3 Jannie du Plessis, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira
In panchina: 16 Adriaan Strauss, 17 Trevor Nyakane, 18 Coenie Oosthuizen, 19 Pieter-Steph du Toit, 20 Siya Kolisi, 21 Fourie du Preez, 22 Handré Pollard, 23 JP Pietersen
Giappone: 15 Ayumu Goromaru, 14 Akihito Yamada, 13 Male Sau, 12 Craig Wing, 11 Kotaro Matsushima, 10 Kosei Ono, 9 Fumiaki Tanaka, 8 Hendrik Tui, 7 Michael Broadhurst, 6 Michael Leitch, 5 Hitoshi Ono, 4 Luke Thompson, 3 Kensuke Hatakeyama, 2 Shota Horie, 1 Masataka Mikami
In panchina: 16 Takeshi Kazu, 17 Keita Inagaki, 18 Hiroshi Yamashita, 19 Shinya Makabe, 20 Amanaki Mafi. 21 Atsushi Hiwasa, 22 Harumichi Tatekawa, 23 Karne Hesketh
Arbitro: Jérôme Garcès
Marcatori: 8′ cp. Goromaru, 18′ m. Louw tr. Lambie, 30′ m. Leitch tr. Goromaru, 33′ m. B.du Plessis, 44′ cp. Goromaru, 45′ m. de Jager tr. Lambie, 49′ cp. Goromaru, 54′ cp. Goromaru, 57′ cp. Lambie, 60′ cp. Goromaru, 62′ m. Strauss tr. Pollard, 69′ m. Goromaru tr. Goromaru, 73′ cp. Pollard
Cartellini gialli: 79′ Oosthiuzen

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