Mottola: 44enne uccide il padre-pedofilo che violentò la nipote 14enne

Omicidio volontario aggravato e distruzione e occultamento di cadavere: sono queste le accuse che oggi hanno portato all’arresto di un uomo di 44 anni residente a Mottola, in provincia di Taranto.L’uomo, al termine di una lite avvenuta il 27 luglio scorso, ha ucciso suo padre, un 83enne condannato a sei anni di reclusione per abusi


Omicidio volontario aggravato e distruzione e occultamento di cadavere: sono queste le accuse che oggi hanno portato all’arresto di un uomo di 44 anni residente a Mottola, in provincia di Taranto.

L’uomo, al termine di una lite avvenuta il 27 luglio scorso, ha ucciso suo padre, un 83enne condannato a sei anni di reclusione per abusi sessuali nei confronti della nipote di 13 anni.

Per capire a fondo la vicenda, dobbiamo tornare indietro di qualche mese, per la precisione al dicembre del 2009.

Il 44enne scopre che sua nipote, una ragazzina di 14 anni, veniva violentata dal nonno con la complicità della madre.

La madre dell’adolescente, in cambio di circa 50 euro ad incontro, permetteva all’anziano di violentare la figlia nel proprio garage.

Il 44enne denuncia subito la vicenda e fa arrestare i due: l’82enne, lo scorso 13 luglio, viene condannato a scontare sei anni nella casa di cura per anziani di Grottaglie, mentre per la madre dell’adolescente viene stabilita una condanna a sei anni ed otto mesi di carcere.

Il 27 luglio scorso, a poche settimane dalla condanna dell’anziano, suo figlio lo va a prendere dalla casa di cura e lo porta in un’abitazione di sua proprietà a Mottola. Lì lo confronta, gli chiede se oltre alla nipote ha violentato anche sua figlia, che ora ha 16 anni.

Nasce un’accesa discussione che si conclude con l’omicidio. Il 44enne, a mani nude, uccide l’anziano padre e lo brucia in un vecchio serbatoio di eternit.

La scomparsa dell’anziano desta numerosi sospetti, i familiari vengono interrogati e alla fine, nel corso di un lungo interrogatorio, il 44enne confessa ed indica agli inquirenti il luogo in cui si trova il cadavere.

Via | La Gazzetta Del Mezzogiorno