Rugby e Salute: traumi cerebrali ed epilessia, Thomas si ritira

L’ex nazionale gallese ha dovuto dire stop per una forma di epilessia leggera, probabilmente causata dalle botte in testa.

Jonathan Thomas, ex nazionale gallese e giocatore dei Worcester Warriors, ha detto basta. Il 32enne flanker ha dovuto appendere gli scarpini al chiodo non per l’età, né per un infortunio particolare, ma per un motivo molto più preoccupante.

[quote layout=”right” cite=”Jonathan Thomas]”Io credo si debba educare i giocatori a riconoscere i segnali d’allarme e a uscire dalla mentalità delle ‘testate'”.[/quote]

Come ha annunciato lo stesso giocatore con un comunicato stampa, infatti, a fermarlo sono stati i medici dopo che dalla scorsa stagione gli è stata riscontrata una lieve forma di epilessia. Un’epilessia la cui origine non è certa, ma che secondo i medici è assai probabilmente stata causata dai ripetuti traumi cranici subiti in campo che hanno portato “a un livello di infortunio cerebrale”.

Una notizia, dunque, preoccupante in un periodo dove le concussion sono al centro dell’attenzione del mondo ovale, con i danni a medio e lungo periodo causati dai traumi cerebrali che ancora non sono chiari e certi. E proprio Jonathan Thomas ha sottolineato come sia fondamentale che vi sia a tutti i livelli una maggiore attenzione sui possibili danni causati dalle continue botte ricevute in testa.