Mondiali 2015: Castrogiovanni “Premi alle onlus, la meritocrazia valga per tutti…”

Il pilone azzurro si confessa sulle pagine di Sette, parlando della Coppa del Mondo, della questione “mercenari” e del futuro.

Manca una settimana esatta all’inizio della Coppa del Mondo di rugby e otto giorni alla sfida verità dell’Italia contro la Francia. E sulle pagine di Sette parla Martin Castrogiovanni, che parla delle speranze azzurre ai Mondiali, ma torna anche sul tema dei premi partita e non solo. Senza peli sulla lingua.

L’argomento premi partita, lo sciopero, le accuse di essere dei “mercenari” hanno tenuto banco a lungo prima dell’inizio del raduno azzurro. E Castrogiovanni dice la sua: “ll rugby comporta dei rischi e i giocatori devono provvedere in proprio alle spese per gli infortuni in nazionale. Si chiacchiera di meritocrazia: bene, che
valga per tutti”
. E a proposito di premi, ecco cosa farà il pilone azzurro dei suoi: “Lo dividerò tra Olivia, La casa di Andrea, l’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze, La Tartaruga, una onlus per la difesa degli animali…”.

[quote layout=”right” cite=”Martin Castrogiovanni]”Lo sport è passione. E non esistono sport migliori di altri”.[/quote]

E parlando di soldi, non può non arrivare il classico paragone con il calcio. E, anche qui, Castro è netto. “Evitiamo il moralismo. Io non li invidio, quello che ho mi basta, ma che c’è di male? Lo sport è passione. E non esistono sport migliori di altri” dice il pilone azzurro. Parlando, invece, di rugby giocato, ecco il ‘pronostico’ di Castrogiovanni per i Mondiali azzurri. “Se realizzeremo le cose che ci siamo detti, potremo
fare un buon girone. Poi il primo match è con la Francia, che ai Mondiali non comincia mai bene…”
dice Castro, che però sa che non è tutto oro ciò che luccica. “Con il ritiro di Jonny Wllkinson l’Inghilterra aveva un problema all’apertura: in tre anni l’ha risolto. Loro pensano al decennio che hanno di fronte, noi viviamo alla giornata” chiude Martin.