Reggio Emilia: vigilessa simula matrimonio per avere la licenza

Gli investigatori hanno scoperto la presunta truffa indagando su un giro di stupefacenti. La vigilessa Gloria Ibatici a febbraio era stata raggiunta da un provvedimento di custodia agli arresti domiciliari per spaccio.

di remar

Avrebbe finto di convolare a nozze per usufruire del periodo di licenza matrimoniale (20 giorni) di cui beneficiano i neo sposi. Accade in provincia di Reggio Emilia e protagonista della vicenda è niente di meno che una vigilessa, in servizio alla polizia municipale dell’Unione Tresinaro Secchia. Gloria Ibatici secondo gli accertamenti dei carabinieri ha solo organizzato una festa con gli amici, cercando di farla passare per un banchetto nuziale, con tanto di foto e fiori d’arancio in bella mostra.

Di matrimonio nemmeno l’ombra, in Comune così come in chiesa. Su Il Giorno si legge che i militari dell’Arma hanno denuciato la donna per truffa ai danni dello Stato, ma il legale della vigilessa dice:

C’è un provvedimento disciplinare avviato alla Municipale in cui lavora ma non ci è stato notificato nessun avviso di garanzia. Si è trattato di un matrimonio americano, senza effetti civili.

Gli investigatori hanno scoperto la presunta truffa indagando su un sospetto giro di stupefacenti. Gloria Ibatici a febbraio era stata raggiunta da un provvedimento di custodia agli arresti domiciliari. Secondo l’accusa la donna e il compagno “sposato all’americana”, Antonio Laisa, di 39 anni, avrebbero fatto parte di una rete di pusher che si occupava di rifornire di droga i frequentatori di locali notturni e discoteche dell’Appennino romagnolo. Gli indagati hanno respinto ogni addebito.

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