Il Ponte traditore. Gli ostaggi di Ponza

Dopo due settimane di estate anticipata, molti romani (come tanti altri italiani) sono rimasti traditi dal ponte del 2 giugno. Fra le varie mete vicine alla capitale, come sempre, è stata presa d’assalto l’isola di Ponza. Non è la prima volta che le bellissime pontine rendono dura la vita ai propri visitatori. Inoltre, la vera


Dopo due settimane di estate anticipata, molti romani (come tanti altri italiani) sono rimasti traditi dal ponte del 2 giugno. Fra le varie mete vicine alla capitale, come sempre, è stata presa d’assalto l’isola di Ponza. Non è la prima volta che le bellissime pontine rendono dura la vita ai propri visitatori. Inoltre, la vera odissea, oltre che per il clima, è stata causata, come spesso accade, dalla pessima gestione dei collegamenti navali.

Su tutte le compagnie, quella che ha creato più disagi è stata la Vetor, con i suoi aliscafi da Anzio. Già sabato, quando il clima ancora era buono, i primi segnali di quello che si sarebbe rivelato un tranquillo week end di paura. Per motivi tecnici infatti, le partenze hanno subito un gravissimo ritardo, costringendo i malcapitati con prenotazione in mano (non rimborsabile a meno di annullamento da parte della compagnia) al porto di Anzio, ad attese anche di 8 ore.

Disorganizzazione e malafede hanno fatto il resto. Perché in molti sul molo che si gonfiava di gente, chiedevano di poter cancellare la partenza e tornare a Roma. Inutile, il ricatto economico e la mancanza di notizie certe caricavano tutti (lentamente e a turni) a bordo, per arrivare poi a Ponza in tarda serata. Nella giornata di lunedì poi, ricominciava la lotteria tragicomica per anticipare il rientro, dato che ormai era certo: Martedì 2 giugno nessun aliscafo sarebbe partito causa mare mosso.

Fra smentite e passaparola, qualcuno è riuscito a strappare (rifacendolo nuovo ovviamente) un biglietto via telefono (mentre ai botteghini le code montavano di ansia e rabbia). Altri sfortunati o meno reattivi, sono rimasti loro malgrado sull’isola con un po’ di sole almeno. Unico modo per rientrare i traghetti messi in mare dalla Caremar per ordine della Prefettura.