Grandi campioni: Richie McCaw placca anche l’addio?

Il suo ritiro dopo i Mondiali appariva scontato, ma ora il capitano degli All Blacks lascia uno spiraglio aperto.

E’ dura, durissima, dire addio a una vita intera sul campo. E’ dura, durissima, lasciare i propri compagni a sudare, placcare, segnare mete, mentre si sta comodi in tribuna o sul divano di casa. E’ dura, durissima, anche per chi quei campi li calpesta da sempre ed è diventato una vera leggenda del rugby.

Richie McCaw, 34 anni, 142 caps con gli All Blacks, campione del Mondo e icona del rugby moderno doveva dire addio. Doveva farlo alla fine della Rugby World Cup, ultimo atto di una carriera da incorniciare. Doveva, e forse lo farà. Ma oggi c’è quel forse a cambiare tutto. Perché quella che appariva una certezza ora è stata messa in dubbio dallo stesso flanker neozelandese che ha ammesso che “la porta non è del tutto chiusa”.

“Ho fatto la stessa cosa per così tanti anni e all’improvviso pensare a cosa fare dopo ti colpisce. Alla mia età molte persone cambiano vita e carriera, ma lo fanno per scelta. Per noi è che succede, che si voglia o meno. Sapevo che un giorno avrei dovuto dire basta e quando succederà so che ci sarà altro. Ma di sicuro quando guarderò le partite, allora mi mancheranno da morire”.

In verità, McCaw vuole principalmente concentrarsi sui Mondiali e, come dice lui, non venir schiacciato dalle frasi tipo “questa potrebbe essere la tua ultima partita”. Ma, dentro di sè, sembra non aver ancora deciso. In fondo, ha solo 34 anni, poco più di un ragazzino, no?