India, deceduta la bimba di 4 anni violentata da Firoz Khan

E’ deceduta ieri la bimba di 4 anni violentata lo scorso 17 aprile a Ghansour, in India. Il responsabile, il 35enne Firoz Khan, è già stato assicurato alla giustizia ed ora dovrà rispondere anche all’accusa di omicidio.

Non ce l’ha fatta. La bimba di 4 anni violentata lo scorso 17 aprile e abbandonata in una fattoria alle porte di Ghansour, in India, è deceduta dopo più di dieci giorni di agonia nel Care Hospital di Nagpur. Arresto cardiaco, dicono i medici, come risultato delle gravi lesioni riportate alla testa.

Si aggrava, quindi, la situazione per il responsabile di tanta brutalità, già assicurato alla giustizia pochi giorni dopo l’aggressione. Si tratta del 35enne Firoz Khan, rintracciato dopo una breve attività di monitoraggio del suo telefono cellulare, e fino ad oggi accusato di violenza sessuale.

L’uomo, secondo quanto ricostruito dalle autorità locali, avrebbe violentato la bimba nella fattoria della sua famiglia e l’avrebbe abbandonata lì subito dopo, lasciando ai genitori dell’infante l’ingrato compito di trovare la vittima in fin di vita.

Le condizioni della bimba erano parse gravi fin dal primo momento. Trasportata subito nell’ospedale più vicino, è stata trasferita d’urgenza in eliambulanza presso il più efficiente Care Hospital, dove è rimasta in coma fino a ieri sera, quando è deceduta.

L’autopsia, fondamentale per accertare le cause del decesso e per la corretta formulazione delle accuse da contestare a Firoz Khan, è già stata autorizzata. Il responsabile si trova ancora dietro le sbarre in attesa di quella che, visti gli ultimi casi di violenza su donne e bambini, sarà senza dubbio una pena esemplare, come chiesto a gran voce dai cittadini e dalle numerose organizzazioni che giorno dopo giorno continuano a manifestare chiedendo giustizia per queste atrocità.

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