Attenzione agli Exit Poll

Alle 15 chiudono le urne e potremo finalmente vedere i primi exit poll. Forse da Trieste avremo delle indiscrezioni anche prima (attendiamo notizie dal nostro inviato 007) soprattutto per vedere se le previsioni di Weber si avvereranno. Tornando però agli exit poll, sappiamo che si tratta delle interviste all’uscita dai seggi, famose più per creare

di luca17

Alle 15 chiudono le urne e potremo finalmente vedere i primi exit poll. Forse da Trieste avremo delle indiscrezioni anche prima (attendiamo notizie dal nostro inviato 007) soprattutto per vedere se le previsioni di Weber si avvereranno. Tornando però agli exit poll, sappiamo che si tratta delle interviste all’uscita dai seggi, famose più per creare false illusioni che per la loro accuratezza.

Intanto esiste il mito (ora in fase di appannamento ma ancora valido) che l’elettore di destra non dichiara volentieri il proprio voto, quello di sinistra sì; poi il sistema va a scontrarsi con un sistema elettorale frazionato e poco prevedibile. In altre parole, gli exit poll possono mantenere un minimo di attendibilità alla Camera, dove dovrebbero fornirci un’idea del vincitore, sempre che le elezioni non si decidano sul filo di lana. Al Senato, che più che probabilmente costituirà il principale polo di interesse della competizione, non hanno la benché minima rilevanza.

Sappiamo tutti che la legge elettorale per non cozzare con la Costituzione non ha potuto prevedere un premio di maggioranza su scala nazionale. Il primo progetto prevedeva un conteggio totale dei seggi, per poi attribuire il premio ai vincitori, ma venne bocciata dalla Corte Costituzionale. Di conseguenza si è misteriosamente deciso di attribuire comunque il premio, ma su scala regionale. Il motivo è incomprensibile, dal momento che non se ne vedono i vantaggi, ma tant’è.

Quel che conta ai nostri fini, tuttavia, è non farci beffare da proiezioni assurde. Non ho idea di come abbiano organizzato la cosa, ma ricordatevi che per quanto riguarda il Senato l’unico exit poll che abbia un senso è suddiviso per regioni, possibilmente le più popolose. Punto focale della contesa saranno certamente Lazio e Campania. Per quanto riguarda la Camera direi che il PD dovrebbe mantenere un dato superiore al PDL almeno del 2,5-3% se vuole avere speranze di vittoria. Se il dato fosse inferiore un ribaltamento a seguito dei risultati reali è più che probabile.

Delle amministrative per ora non parliamo. Difficilmente ci saranno risultati attendibili prima di domani.