Mondiali 2015: Giteau “La convocazione? Ingiustificata”

L’apertura/centro del Tolone si sente sotto esame e sente di doversi meritare il posto in squadra nell’Australia.

Essere uno dei talenti più puri, aver conquistato oltre 90 caps in Nazionale, ma a 32 anni sentirsi ancora sotto esame – anzi – sentire che la convocazione con i Wallabies è ingiustificata. A sentirsi così è Matt Giteau, apertura/centro del Tolone, tornato a vestire la maglia dell’Australia dopo che la Federazione ha cambiato al volo i regolamenti, permettendo a chi gioca all’estero di venir convocato.

“Ho l’impressione che la convocazione non sia giustificata, le regole sono cambiate da poco, noi (lui e Drew Mitchell, ndr.) abbiamo giocato in un torneo differente, non ci siamo confrontati con i nostri compagni nei derby australiani, quindi non ci siamo mai veramente misurati contro di loro – ha detto Giteau al Daily Telegraph –. Insomma, non li abbiamo battuti e, quindi, non senti che sia giustificata la convocazione”.

Parole sicuramente curiose quelle di Giteau, che però proprio per questo pensiero si sente quasi un esordiente e sa che dovrà giustificare allenamento dopo allenamento la scelta di Michael Cheika. “A oggi allenamento cerco di provare a me stesso quel che valgo e di guadagnare il rispetto dei compagni e degli allenatori. La Coppa del Mondo è un grande onore e una grande occasione. Non è qualcosa che io voglio prendere alla leggera, né mancare di rispetto alla maglia, giocando se non sono all’altezza” ha concluso Giteau