Guinness Pro 12: affaire Steyn, Treviso paga il ‘riscatto’

Braam Steyn sarà un giocatore della Benetton, ma club e giocatore obbligati a versare 20mila euro di obolo al Calvisano.

Alla fine vincono Calvisano e Alfredo Gavazzi. Braam Steyn, terza linea da gennaio equiparabile per la nazionale, sarà un giocatore della Benetton Treviso, ma il club veneto (e il giocatore che contribuirà di tasca propria) saranno costretti a pagare 20mila euro ai bresciani, nonostante Steyn sia in scadenza di contratto e, dunque, sulla carta nulla fosse dovuto a Calvisano.

In verità, qualcosa è dovuto visto la norma approvata dal consiglio federale presieduto dall’ex presidente del Calvisano Gavazzi lo scorso aprile. Un indennizzo, appunto di 20mila euro. Peccato che l’accordo tra Braam Steyn e Treviso fosse stato raggiunto – firme comprese – a gennaio. Per questo era nato un braccio di ferro, con la Benetton che non voleva pagare “l’obolo” e Calvisano che lo pretendeva, forte della nuova regola federale.

Come si legge su Onrugby, però, a sbloccare la situazione è stato lo stesso giocatore, che pur di giocare con i biancoverdi ha deciso di mettere mano al portafogli e contribuire in parte alla spesa. Insomma, Treviso e Steyn ostaggi del Calvisano (grazie alla norma approvata dalla Fir di Gavazzi) e obbligati a pagare il riscatto per liberarsi.