Italrugby: a Villabassa in 40, ma l’accordo ancora non c’è

Il taglio voluto da Gavazzi è stato posticipato, ma un accordo ancora non c’è. Azzurri in raduno domani?

Le basi gettate a inizio settimana a Calvisano necessitano di fondamenta solide. Quelle che ancora non ci sono e che hanno portato a un rinvio dell’annuncio sia dei convocati azzurri per il nuovo raduno di Villabassa sia dell’accordo Fir-Gira. Perché l’accordo ancora non c’è.

La trattativa prosegue serrata, ma i punti su cui le parti sono ancora distanti sono diversi – anche se si tratterebbe di questioni di principio che non riguardano direttamente gli azzurri, ma in maniera più ampia il movimento. L’impressione – ma è solo tale visto che le parti tacciono – è che il cosiddetto ammutinamento e le parole di ieri di Sergio Parisse abbiano incrinato le certezze granitiche di Alfredo Gavazzi, ora molto più pronto ad accettare le volontà degli azzurri.

Gavazzi che, poi, si è trovato tra due fuochi quando si è parlato di tagliare i giocatori per il raduno in Alto Adige. Da un lato gli azzurri, per nulla convinti a voler sacrificare nove dei loro, dall’altro Jacques Brunel, ancora meno convinto di lavorare fin da subito con un gruppo già deciso. Insomma, se si fa tanto casino sul merito e si pretende un Mondiale di livello, poi non si tagliano le gambe al ct per qualche migliaio di euro risparmiato. Dunque a Villabassa saranno in 40 mentre un possibile, ma non certo, taglio potrebbe arrivare solo nella seconda fase del raduno.