Italrugby: spending review, si taglia sul numero di giocatori?

L’accordo tra azzurri e Fir ha fatto lievitare il budget per i Mondiali. Domenica ci saranno solo 31 convocati?

Quello che Alfredo Gavazzi aveva paventato lo scorso aprile durante il pranzo con i giornalisti a Milano potrebbe diventare realtà. Allora il numero 1 della Fir, parlando di Mondiali e budget, disse che la preparazione alla Rugby World Cup avrebbe dovuto prevedere una spesa limitata e non aveva escluso la convocazione di soli 31 giocatori (“devono restare nel budget, poi non mi interessa quanti saranno”). Cioè il minimo possibile, visto che 31 sono gli azzurri che andranno in Inghilterra.

Al momento delle convocazioni di Brunel, invece, il numero era lievitato a 40 azzurri – con dieci riserve che non partecipano ai raduni. Il sofferto accordo raggiunto l’altro ieri tra il sindacato dei giocatori e la Fir – che prevede un aumento dei gettoni molto più vicino alle richieste degli azzurri rispetto a quelle di Gavazzi – ha visto le spese previste lievitare, ovviamente, e la Fir deve correre ai ripari. Aumentare il budget, o tagliare i costi?

Da quel che trapela nelle ultime ore, e che stamani viene riportato anche dal Corriere dello Sport, l’ipotesi più plausibile è la seconda. Un taglio alle spese che si tradurrebbe in un taglio ai convocati ai raduni. Non più 40, ma i famosi 31 di cui parlava Gavazzi ad aprile. I soldi (albergo, spostamenti, vitto) risparmiati verranno utilizzati per venir incontro alle richieste azzurre su premi e gettoni. Questo taglio sarebbe stato accettato (o subito senza possibilità di contrattare su ciò?) dai giocatori (e da Brunel) già nella famosa riunione di Calvisano.

Insomma, domani Jacques Brunel dovrebbe annunciare i candidati per il raduno-bis di Villabassa. Ci saranno 40 nomi o, come più probabile, 31? Ma siamo sicuri che i tagli non si possono fare da altre parti?