Azzurri vs Fir, la notizia fa rumore (più di una vittoria)

Non solo la stampa sportiva e specializzata. Lo scontro tra l’Italrugby e Gavazzi finisce su tutti i siti d’informazione. Anche se i titoli sono tutti, o quasi, fuorvianti.

Non solo i blog e i siti specializzati, né solo la stampa sportiva (comunque non sempre così attenta sulle questioni ovali, ndr.). Anche la stampa generalista, anche quei giornali e siti – come Il Fatto Quotidiano, SportMediaset o Il Post – che difficilmente trovano spazio per il rugby, neanche quello giocato, neppure quando l’Italia vince. Parliamo della eco che lo scontro tra gli azzurri e la Federazione, con i giocatori che sono stati obbligati ad abbandonare il raduno di Villabassa dopo che si erano rifiutati di allenarsi ieri.

Stampa che in alcuni casi non perde l’occasione per sparare ad alzo zero contro il rugby, evidenziando come i tanto sbandierati valori si scontrino contro il vile denaro e gli interessi personali. Come se loro, i giornalisti, fossero felici di lavorare per la gloria, gratis. O con titoletti quantomeno assurdi, come quel “Sport e Miliardi” de Il Fatto Quotidiano (ah, già, con l’avvento dell’euro di miliardi non si parla più neanche nel calcio, ndr.) che dimostra come il quotidiano diretto da Marco Travaglio abbia ben poca conoscenza di quanto guadagnino i rugbisti.

E quasi tutti i giornali si limitano a riproporre quello che emerge dal comunicato Fir di ieri, cioè che lo scontro è da imputarsi unicamente alla questione “premi qualificazione”. Cosa che, come abbiamo ripetuto più volte anche ieri, è quantomeno fuorviante, visto che la questione economica riguardo ai Mondiali è sola una (importante, sì, ma non unica) delle questioni sul tavolo cui Fir e G.I.R.A. non hanno trovato una soluzione. Ma, certo, puntare tutto sui soldi è sicuramente più facile. Per i giornali, ma non solo.