Maddaloni: il presunto killer del carabiniere è un 18enne incensurato

Caserta: le telecamere di sorveglianza della gioielleria avrebbero ripreso il 18enne Angelo Covato che pistola in pugno ha sparato una trentina di colpi contro i carabinieri, caricando l’arma ancora fuori dal negozio.

di remar

    Update 30/04/2013 – Erano otto e non sette, come si riteneva dopo i primi accertamenti, i membri della banda che ha organizzato la rapina in cui è stato ucciso l’appuntato dei carabinieri Tiziano Della Ratta. Questa mattina i militari dell’Arma hanno appunto tratto in arresto l’ottavo componente del gruppo di malviventi. Lo ha reso noto la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

Altre tre persone sono state arrestate in merito alla rapina che sabato scorso a Maddaloni ha portato all’uccisione del carabiniere Tiziano Della Ratta e al ferimento del collega, il maresciallo Domenico Trombino. I due militari dell’Arma, come chiarito ieri sera, si trovavano nel retro della gioielleria ad esaminare alcuni filmati delle telecamere di sorveglianza (per precedenti rapine nella zona) quando nel negozio hanno fatto irruzione i banditi armati.

In base alle indagini a sparare e a uccidere il sottufficiale Della Ratta sarebbe stato un 18enne senza precedenti, Angelo Covato, rimasto ferito nella sparatoria e piantonato dal 27 aprile in ospedale. Le telecamere di sorveglianza della gioielleria avrebbero infatti ripreso il giovane che pistola in pugno ha sparato una trentina di colpi contro i carabinieri, caricando l’arma ancora fuori dal negozio. Covato avrebbe iniziato a premere il grilletto prima che i militari prendessero la pistola d’ordinanza. 

La donna ferita e arrestata con lui il giorno stesso della tentata rapina si chiama Vincenza Gaglione e ha 29 anni: in base agli accertamenti video e alle perizia balistiche ha esploso 6 colpi all’indirizzo dei militari che hanno poi risposto al fuoco riuscendo a sparare però pochi proiettili. Le tre persone arrestate oggi ad Acerra (Caserta) secondo gli investigatori avevano la funzione di palo. Nelle indagini e nelle successive ricerche dei malviventi sono stati impegnati 300 carabinieri che, con l’aiuto della polizia, hanno arrestato 7 persone in meno 3 giorni, la banda al completo.

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