Mondiali juniores: Buonfiglio “Con Samoa serve cinismo”

Il capitano dell’Italia Under 20 parla del difficile esordio e delle partite che ancora attendono gli azzurrini.

Due sconfitte contro due potenze mondiali come Sud Africa e Australia. Al di là delle speranze legittime e del “non si entra in campo sconfitti”, il Mondiale Under 20 dell’Italia inizia realmente domani, quando gli azzurrini sfideranno le Samoa. L’Italia, inutile nascondersi, si è presentata al torneo iridato con l’obiettivo di evitare l’ultimo posto e la retrocessione ed è dalla sfida con i pacifici che questo obiettivo va cercato.

A poco più di due giorni dal match con Samoa che chiuderà mercoledì 10 giugno a Calvisano (ore 18,30, differita Rai Sport 1 ore 00,30) la fase a gironi del World Rugby U20 Championship degli azzurrini, il capitano dell’Italia U20, Paolo Buonfiglio, ha tracciato un primo bilancio del cammino della Nazionale nella competizione.

Cosa è andato bene e cosa, invece, è da rivedere?
“Sono state due prove tutto sommato positive, nonostante siano state altrettante sconfitte. Ciò in cui dobbiamo assolutamente migliorare è l’efficacia in attacco, perché a questo livello non sono tante le azioni che permettono di andare in meta e i pochi palloni che riusciamo a far arrivare lì davanti devono essere capitalizzati al massimo; ci manca un po’ di cinismo in fase di realizzazione”.

Il match di mercoledì prossimo contro Samoa sarà fondamentale. Come vi state preparando?
“Sarà sicuramente una partita importante per noi e sarà un match molto “fisico”, perché i samoani sono particolarmente bravi nel gioco “rotto”, nelle fasi non organizzate e di transizione; inoltre sanno sfruttare al meglio gli errori degli avversari, soprattutto nei placcaggi. Dovremo far salire ancora di più la soglia di attenzione, perché se l’Australia e il Sudafrica sono comunque delle squadre forti e che hanno un tipo di gioco molto ben strutturato, Samoa è più pericoloso nelle situazioni che ho descritto prima”.

Dove può arrivare questa squadra?
“Contro due delle squadre più forti del mondo ci siamo già spinti oltre quelli che pensavamo fossero i nostri limiti; questo ha fatto sicuramente piacere a tutti noi ed è stata un’ottima iniezione di fiducia in vista degli impegni futuri, anche se abbiamo commesso un po’ troppi errori. Abbiamo capito di avere un ampio margine di miglioramento e che contro squadre più alla nostra portata sicuramente potremo fare ancora meglio”.

Cosa vi ha detto Troncon dopo le prime due partite?
“Abbiamo condiviso le sue riflessioni, che sono quelle di un allenatore consapevole delle potenzialità e delle capacità dei suoi ragazzi. Sa che possiamo dare ancora tanto. Non si è soffermato molto su quanto di positivo abbiamo mostrato, ma soprattutto su ciò che non è andato bene e che si può certamente migliorare”.


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