La mafia è più forte dello Stato per il 50% degli studenti

Al sondaggio ha partecipato un campione rappresentativo di circa 2000 studenti delle scuole medie superiori italiane. La rilevazione del Centro intitolato Pio la Torre di Palermo.

La mafia è più forte dello Stato perché la politica non è stata in grado di combatterla: è la sintesi dei risultati della settima rilevazione sulla percezione mafiosa condotta dal Centro studi Pio La Torre di Palermo. Al sondaggio ha partecipato un campione rappresentativo di circa 2000 studenti delle scuole medie superiori italiane. La rilevazione si inserisce nell’ambito del progetto educativo antimafia promosso dallo stesso Centro intitolato a Pio la Torre, il politico antimafia siciliano del Pci, medaglia d’oro al merito civile, ucciso in un agguato mafioso il 30 aprile 1982, quando ricopriva la carica di segretario regionale del partito allora guidato da Enrico Berlinguer.

Torniamo al sondaggio shock: Per il 45,06% degli studenti la mafia non potrà mai essere definitivamente sconfitta. Secondo il 94,52% degli intervistati la mafia ha un rapporto molto o abbastanza forte con la politica; per il 49,35% la mafia è più forte dello Stato. Solo antipolitica? Il presidente del Centro Pio La Torre, Vito Lo Monaco, commenta il dato:

Questo è l’aspetto più negativo registrato dall’indagine sul quale dovrebbe riflettere tutta la classe dirigente del Paese, soprattutto alla luce dei risultati delle elezioni di febbraio. Esse, infatti, hanno dimostrato una grande mobilità degli elettori, disponibili a premiare i nuovi fenomeni di populismo esasperato, e pronto a raccogliere i frutti del disorientamento provocato dalla crisi economica, dalle politiche del Centrodestra, dal governo dei tecnici e dalla persistente contraddittorietà delle proposte del Centrosinistra, diviso e perciò poco credibile.

Antonio La Spina, professore di sociologia dell’Università di Palermo fa notare che:

“i docenti che aderiscono al progetto si dedicano intensamente all’educazione antimafia. Emerge anche che, soprattutto alle superiori, il 70% circa degli studenti in questione ha partecipato ad almeno un’altra attivita’ di educazione antimafia in anni precedenti a quello in corso”.

Alla domanda come si può contrastare la mafia il 38,45% degli studenti ha risposto che è possibile non sostenendo l’economia del crimine organizzato, non acquistando droghe o merce contraffatta ad esempio. Per il 21,67% del campione la mafia si combatte non essendo omertosi. Per il 22,50% degli studenti è essenziale che lo Stato vada a “colpire la mafia nei suoi interessi economici”, per il 24,40% le istituzioni devono impegnarsi a combattere “la corruzione e/o il clientelismo” (24,40%).

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