Croppi vuole un museo permanente della fotografia a Roma

Non sarà la casa della Casa della Fotografia progettata da Schivo (foto a fianco), di cui forse i lettori di 06blog si ricordano ed il cui progetto sembra essersi perso in qualche imprecisato cassetto. Ne nascerà con la trasformazione degli spazi di via Crispi, come vorrebbero alcuni. Roma, però, nel futuro potrebbe ospitare un museo

Non sarà la casa della Casa della Fotografia progettata da Schivo (foto a fianco), di cui forse i lettori di 06blog si ricordano ed il cui progetto sembra essersi perso in qualche imprecisato cassetto. Ne nascerà con la trasformazione degli spazi di via Crispi, come vorrebbero alcuni. Roma, però, nel futuro potrebbe ospitare un museo permantente della Fotografia per confermare ulteriormente il suo ruolo, come hanno ricordato ieri l’assessore alla Cultura del comune Umberto Croppi ed il fotografo e curatore del Festival della fotografia di Roma Marco Delogu, “di Capitale italiana della fotografia”.

Il museo per ora, usando le parole di Croppi, resta un “sogno nel cassetto”. L’assessore, però, ci si sta lavorando tanto che ieri, alla presentazione dell’ottava edizione del Festival della Fotografia che si apre al pubblico oggi ha detto che “al museo ci sta lavorando, che esiste un grande archivio fotografico a disposizione e soprattutto un paio di ipotesi per quanto riguarda la sede della struttura”.

“E’ prematuro parlare ora della sede – ha spiegato Croppi – Roma ha tanti spazi ma va anche considerato che ci sono tante esigenze a cui dare una risposta come i tanti patrimoni d’arte nei magazzini che non sono mai stati esposti. Si potrebbe anche pensare a dotare una sezione del futuro museo della città di Roma di via dei Cerchi alla fotografia. Ma è solo un idea”. “L’ipotesi Casa della fotografia sotto villa Glori e la trasformazione degli spazi di via Crispi sono in stand by” ha però detto Delogu. “So che se ne era parlato in passato – ha concluso ancora Croppi- ma al mio assessorato non è stato mai sottoposto alcun progetto”.