India, studentessa stuprata e uccisa dal branco: arrestato il suo fidanzato

Una studentessa indiana di 20 anni è stata stuprata e uccisa dal branco venerdì sera alle porte della città di Belgaum. Il suo fidanzato è stato arrestato in queste ore dalle autorità locali, mentre le ricerche dei complici proseguono.

Ancora un brutale episodio di violenza sessuale e omicidio in arrivo dall’India, l’ennesimo caso registrato nel corso degli ultimi mesi, a pochi giorni dallo stupro e dalla mutilazione di una bambina di appena 5 anni. Una studentessa di 20 anni è stata trovata morta sabato mattina nel villaggio di Sulebhavi, a poche decine di chilometri dalla città di Belgaum, a sud del Paese.

La causa del decesso era chiara fin dal ritrovamento: la giovane è stata violentata dal branco che poi le ha fracassato la testa con una grossa pietra e l’ha sfregiata incidendole sul corpo la parola “Maratha“, in riferimento alla casta di guerrieri indiani. La vittime, è emerso nel corso delle ultime ore, era stata sequestrata venerdì sera dopo esser tornata a casa dall’università, uccisa poche ore dopo e abbandonata lì dove sarebbe stata ritrovata il giorno successivo.

Le indagini sono state avviate subito, così come sono subito partite le squadre speciali della polizia per rintracciare i responsabili dell’omicidio, il branco di belve che deve ancora essere identificato. Oggi IBN Live dà la notizia dell’arresto di una prima persona, il fidanzato della giovane vittime, che avrebbe orchestrato il delitto perchè la 20enne aveva rifiutato le sue avances sessuali ed aveva deciso di posticipare il matrimonio.

Nel confermare l’arresto del giovane, le autorità non hanno smentito il fatto che la vittima sia stata stuprata dal branco. Le ricerche dei complici, fino a nuovi aggiornamenti, si devono considerare ancora in corso.

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