Drug wars: El Salvador e Messico uniti contro i narcotrafficanti

Le drug wars, ne abbiamo parlato spesso, non sono un fenomeno soltanto messicano: molte volte la droga venduta dai narcotrafficanti arriva dagli Stati dell’America centrale come Guatemala, Honduras, Colombia, El Salvador e via dicendo.Gli scontri tra i narcotrafficanti hanno raggiunto anche quei Paesi – vedi la recente condanna dei 14 Los Zetas in Guatemala –


Le drug wars, ne abbiamo parlato spesso, non sono un fenomeno soltanto messicano: molte volte la droga venduta dai narcotrafficanti arriva dagli Stati dell’America centrale come Guatemala, Honduras, Colombia, El Salvador e via dicendo.

Gli scontri tra i narcotrafficanti hanno raggiunto anche quei Paesi – vedi la recente condanna dei 14 Los Zetas in Guatemala – e l’unico modo per combatterli è unirsi in un fronte comune.

E’ quello che hanno deciso di fare Felipe Calderón, presidente del Messico, e Mauricio Funes, presidente di El Salvador: definire strategie comuni per la tutela dei migranti e per la prevenzione della criminalità.

La criminalità organizzata è un cancro che minaccia le nostre società. Dobbiamo affrontarlo con tutta la potenza dei nostri Stati e con la forza della Legge.


Parole di Calderon, pronunciate durante un incontro col presidente Funes, che ha replicato sottolineando la sempre più crescente infiltrazione di criminali nelle istituzioni governative e in tutte le altre organizzazioni della società civile:

Questa debolezza del nostro tessuto istituzionale va corretta in tempo. Dobbiamo rafforzare le nostre istituzioni molto più velocemente di quanto fatto finora. Queste organizzazioni criminali diventano sempre più forti, c’è bisogno di un intervento altrettanto celere.

I due Stati inizieranno così un’attività di controllo sugli organi di sicurezza e di giustizia con lo scopo di identificare tutti i possibili infiltrati.

Via | DiarioCoLatino