Potenza: Donato Abruzzese ucciso con due diverse pistole

Abruzzese secondo i primi accertamenti aveva precedenti per reati contro la persona e in passato era stato assolto per un tentativo di omicidio.

di remar

Donato Abruzzese è stato ucciso con due diverse pistole e non con un fucile, come era invece trapelato in un primo momento. I killer del 45enne, che era titolare di una ditta di videopoker e di un bar nel capoluogo, sarebbero quindi due. Delle indagini sull’omicidio si sta occupando la polizia che allo stato non esclude possibili collegamenti con l’attività lavorativa della vittima. Il sindaco di Potenza Vito Santarsiero ha stigmatizzato l’accaduto:

Il gesto della notte scorsa, anche se circoscritto ed isolato fa male alla città ed è comunque il sintomo della presenza nella nostra comunità di forme pericolose di malavita e di zone d’ombra in cui spesso si agisce; quanto accaduto è la riprova che bisogna mantenere sempre altissima l’attenzione nei riguardi di ogni forma di violenza e di criminalità. 

Potenza: 45enne ucciso a fucilate sotto casa

Omicidio a Potenza, dove la scorsa notte Donato Abruzzese, di 45 anni, è stato ucciso in un agguato a colpi di arma da fuoco mentre tornava a casa, in via Parigi, nel quartiere G. In base a una prima ricostruzione il killer si era appostato sotto casa della vittima. Quando Abruzzese si è avvicinato al portone è stato raggiunto da alcune fucilate che l’hanno colpito i diverse parti del corpo lasciandolo sull’asfalto.

Dopo gli spari, intorno all’una, immediato l’allarme e l’arrivo di polizia e personale del 118 ma per Abruzzese non c’è stato nulla da fare, l’uomo è morto poco dopo. Gli investigatori stanno ascoltando i residenti nella zona, parenti e amici del 45enne alla ricerca di un movente, di un indizio che porti le indagini sulla giusta via.

Abruzzese, secondo i primi accertamenti aveva precedenti per reati contro la persona e in passato era stato assolto dalla Corte d’Assise di Potenza da un’accusa di tentato di omicidio. Le indagini sull’omicidio sono coordinate dal pm della Procura della Repubblica del capoluogo lucano Gerardo Salvia.

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