Rapina a Maddaloni: presi i presunti killer del carabiniere

Provvedimento di fermo anche per altre due persone di 30 e 19 anni che avrebbero partecipato alla sparatoria e che, rimasti feriti, sono piantonati da ieri nell’ospedale di Caserta.

di remar

Sono stati fermati due dei presunti banditi che ieri pomeriggio a Maddaloni, nel casertano, hanno ucciso il carabiniere Tiziano Della Ratta, ferito un altro commilitone e un cliente della gioielleria presa di mira dai malviventi.

I carabinieri accortisi della rapina in corso in una gioielleria di via Ponte Carolino erano intervenuti per sventarla, da lì il conflitto a fuoco (iniziato dentro il negozio di preziosi e terminato fuori) in cui ha perso la vita l’appuntato Della Ratta. In manette sono finiti oggi due giovani di 20 e 22 anni, di Napoli. Provvedimento di fermo anche per altre due persone, un uomo e una donna, di 30 e 19 anni, che avrebbero partecipato alla sparatoria e che, rimasti feriti, sono piantonati già da ieri nell’ospedale di Caserta.

Il provvedimento restrittivo è stato disposto dal pm di Santa Maria Capua Vetere Carlo Fucci, dopo le indagini preliminari di carabinieri e squadra mobile partenopea che per tutta la notte hanno passato al setaccio gli ospedali tra le province di Napoli e Caserta in cerca del resto della banda di rapinatori. Le accuse a carico dei quattro arrestati, che farebbero parte di un gruppo di sette malviventi tra i 20 e 30 anni, sono di concorso in omicidio anomalo, rapina, e porto d’armi.

Della Ratta, 35 anni, era residente nel beneventano. Lascia la moglie e un figlio di appena otto mesi. Sul corpo dell’uomo domani verrà svolta l’autopsia presso l’istituto di medicina legale dell’ospedale di Caserta. Non destano preoccupazione le condizioni dell’altro carabiniere colpito dai proiettili, il maresciallo Domenico Trombetta, di 38 anni, così come quelle del cliente della gioielleria rimasto ferito di striscio.

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