Un giorno in pretura, il processo Scazzi: prima puntata del 27 aprile 2013

Nel sabato di Rai3 torna l’appuntamento con Un giorno in pretura: in onda la prima puntata sul processo di Avetrana, che ha visto condannate all’ergastolo, in primo grado, Sabrina Misseri e Cosima Serrano per l’omicidio di Sarah Scazzi

Sabato scorso 27 aprile, in seconda serata, è tornato su Raitre Un giorno in pretura, con un nuovo processo, quello per l’omicido di Sarah Scazzi, definito dalla Petrelluzzi “il processo dell’anno”. Ci stiamo naturalmente riferendo al processo che vede imputate Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano per l’omicidio della cugina e nipote Sarah Scazzi, la quindicenne scomparsa da Avetrana il 26 agosto del 2010 e ritrovata morta il 6 ottobre successivo.

Il processo a carico delle due donne si è concluso il 20 aprile scorso presso la corte di Assise di Taranto, con la sentenza di condanna all’ergastalo per entrambe, e altre condanne per le persone coinvolte a vario titolo nell’occultamento del cadavere. Si è trattato di un processo complicato, con 120 testi, 52 udienze, quasi 400 ore tra dibattimento, arringhe e requisitorie e 5 giorni di camera di consiglio che hanno poi portato alla condanna degli imputati. Data la complessità del processo, Un giorno in pretura gli dedicherà sei puntate, che vedremo nel corso delle prossime settimane.

Nella prima puntata andata in onda sabato scorso ci si è concentrati sulla scomparsa di Sarah, sentendo i testimoni che hanno incontrato la ragazzina la mattina del 26 agosto, e concentrandosi poi sulle prime ore della scomparsa, sulle prime ricerche, sulle contraddizioni tra testimoni, tra loro e con una delle imputate, Sabrina Misseri. In particolare, c’è la testimonianza di Anna Pisanò, l’unica ad aver parlato di una situazione di malessere di Sarah quella mattina del 26 agosto.

Vengono tra gli altri sentiti anche i familiari della ragazzina, sua madre Concetta, suo padre Giacomo e il fratello Claudio, che devono ripercorrere i momenti precedenti e immediatamente seguenti alla scomparsa di Sarah. Per loro infatti i sospetti sulla famiglia Misseri nascono subito, quando si rendono conto dell’eccessiva agitazione di Sabrina e Cosima a pochi minuti dalla scomparsa della ragazzina.

Il pubblico ministero Buccoliero cerca di incalzare Sabrina con le domande, mentre gli avvocati della difesa sottolineano come ci si stia arrampicando sugli specchi, basando l’accusa su sensazioni di testimoni che potrebbero essere facilmente smentiti. C’è da dire che questo è un processo indiziario, dove le testimonianze hanno un ruolo fondamentale.

Tra i testimoni ascoltati anche Mariangela Spagnoletti, l’amica che doveva andare al mare con Sabrina e Sarah, sua sorella, Ivano Russo e sua madre, vicini di casa dei Misseri o parenti delle imputate e della parte civile. Lo scopo del PM è dimostrare che tra Sarah e Sabrina nei giorni precedenti la scomparsa (e la morte) della quindicenne era accaduto qualcosa di grave, qualcosa che può essere considerato il movente del delitto.

Sabrina, dal canto suo, resta ferma nelle sue posizioni, accusando la Pisanò di essere solamente “una grande pettegola” che non aveva con Sarah il gran rapporto che dice di avere. L’intento è chiaramente quello di far crollare la sua credibilità, essendo lei la testimone chiave dell’accusa che racconta della stranezza nel comportamento di Sarah la mattina della sua scomparsa.

Quello che sembra comunque emergere dalle testimonianze della prima puntata del processo Scazzi è che Sabrina, fin dai primi minuti, è sembrata eccessivamente preoccupata per le sorti di Sarah, così come sua madre Cosima. L’idea che la procura ne trae è quella di due persone che sanno già bene che fine abbia fatto la povera quindicenne. In tutto questo, la figura di Michele Misseri, che è poi colui che ha permesso il ritrovamento del cadavere della piccola Sarah, rimane ancora sullo sfondo. Nelle prossime puntate del processo, però, se ne parlerà in maniera approfondita, tanto che una delle puntate sarà interamente dedicata ai suoi continui cambi di versione su come sono andati i fatti.

Un giorno in pretura: il processo Scazzi, prima puntata

Un giorno in pretura: il processo Scazzi, prima puntata
Un giorno in pretura: il processo Scazzi, prima puntata
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