Incipit noir – Nè padri né figli

Piove, ma i due ragazzi sembrano non farci caso, camminano in silenzio, il più lontano possibile dal bordo del marciapiede per non essere schizzati dalle loro auto di passaggio. Venti minuti fa Teodoro è stato caricato nell’auto della polizia e ancora non riescono a scrollarsi di dosso la paura che un lampeggiante blu spunti da

Piove, ma i due ragazzi sembrano non farci caso, camminano in silenzio, il più lontano possibile dal bordo del marciapiede per non essere schizzati dalle loro auto di passaggio. Venti minuti fa Teodoro è stato caricato nell’auto della polizia e ancora non riescono a scrollarsi di dosso la paura che un lampeggiante blu spunti da un angolo di strada per portarli in questura.

Corrono brutte storie sugli interrogatori del Napoleano. Mino che ne aveva sentito parlare, ma vederlo afferrare Teodoro per i capelli e sbatterlo con rabbia sul cofano della Delta Integrale è tutta un’altra cosa. Quel sorriso sadico gli è rimasto negli occhi.

Né padre né figli – Osvaldo Capraro (edizioni E/O), un noir meditarraneo che racconta della criminalità organizzata al sud. Da una parte la guerra tra i clan e dall’altra la forza militare.