Castel Volturno, morte Elisabetta Grande e Maria Belmonte: per il perito si sono suicidate

Una perizia scagiona Domenico Belmonte e Salvatore Di Maiolo dall’accusa di omicidio di Elisabetta Grande e sua figlia Maria Belmonte: le due donne si sarebbero uccise.

Colpo di scena del giallo sulla morte di Elisabetta Grande e sua figlia Maria Belmonte, le due donne di Castel Volturno scomparse nel nulla nel 2004 e ritrovate cadaveri lo scorso 13 novembre nella villetta di Baia Verde in cui Domenico Belmonte, 72 anni, marito e padre delle due, continuava a vivere.

Se dal primo momento si era pensato ad un caso di duplice omicidio, ora la perizia eseguita da Francesco Introna, l’anatomopatologo di Bari che ha eseguito l’autopsia sui resti, le due donne si sarebbero suicidate.

Il caso aveva fatto parecchio discutere, soprattutto da quando la trasmissione tv Chi L’Ha Visto? aveva iniziato a dare visibilità a quel mistero dai contorni inquietanti, a partire dal fatto che Domenico Belmonte non aveva mai denunciato la scomparsa delle due donne.

Poi, a novembre, il macabro ritrovamento: i corpi furono scoperti in un’intercapedine realizzata sotto il pavimento. Fin dal primo momento non furono riscontrati segni di violenza e ora gli esiti dell’autopsia hanno confermato che le due donne non furono uccise. Anzi, le due si sarebbero recate volontariamente in quel vano e lì si sarebbero tolte la vita. Ne scrive Il Mattino:

nella relazione di 300 pagine, il perito accenna a un duplice suicidio attuato dalla moglie e dalla figlia di Belmonte. Lo confermerebbero alcuni elementi, esami e dettagli medico-investigativi eseguiti dall’esperto che parla di ingestione di Lormetazepam (conosciuto con il nome commerciale di Misian), farmaco impiegato esclusivamente per i disturbi dell’addormentamento e della continuità del sonno su base ansiosa. Non è stato possibile accertare quando morirono le donne e se spirarono insieme o prima una e poi l’altra.

Questo non significa che le due persone indagate per la loro morte – lo stesso Belmonte e Salvatore Di Maiolo, l’ex marito di Maria Belmonte – siano scagionate del tutto. Secondo quanto ricostruito da Introna, a pochi giorni dal decesso qualcuno “potrebbe aver versato dell’acido muriatico ad elevata concentrazione per accelerare la putrefazione dei corpi“.

In ogni caso questa analisi, chiesta dal pm Silvio Marco Guarriello della procura di Santa Maria Capua Vetere, scagionerebbe i due uomini dall’accusa di omicidio. I due, finiti in manette il 14 novembre scorso, furono rilasciati dopo appena tre settimane perchè nei loro confronti non c’erano prove della loro colpevolezza.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, sono ancora in corso.

Ultime notizie su Cold Case

Tutto su Cold Case →