“Mamma, parliamo di doping”: la scuola contro l’uso di farmaci nello sport

Domani martedì 26 maggio si chiuderà la campagna “Mamma, parliamo di doping“, proposta dall’Unione Italiana Sportpertutti (Uisp), per informare i genitori dei piccoli atleti sull’uso di sostanze alteranti nelle prestazioni agonistiche. In 32 fra le principali città italiane, l’iniziativa ha promosso spot, video, manifesti, striscioni e canzoni sui temi del doping, raccolti poi sul sito

di higgins



Domani martedì 26 maggio si chiuderà la campagna “Mamma, parliamo di doping“, proposta dall’Unione Italiana Sportpertutti (Uisp), per informare i genitori dei piccoli atleti sull’uso di sostanze alteranti nelle prestazioni agonistiche.

In 32 fra le principali città italiane, l’iniziativa ha promosso spot, video, manifesti, striscioni e canzoni sui temi del doping, raccolti poi sul sito internet nato per reclamizzare il messaggio. I ragazzi hanno inoltre realizzato interviste sia ai loro coetanei sia ai loro genitori, con relativa redazione di questionari. Ne è uscito che per il 65 per cento dei ragazzi il doping è un’esperienza nuova, mai trattata a casa o a scuola. L’85 ha confermato poi che la campagna ha permesso un’acquisizione di conoscenze e il formarsi un’opinione propria sull’argomento.

La presentazione dei risultati ottenuti dalla campagna avverrà domani all’Auditorium del Massimo, alle ore 10:30. Nel pomeriggio le scuole coinvolte presenteranno i lavori dei propri alunni alla presenza di Giuseppe Capua, presidente della commissione antidoping Figc, del presidente nazionale Uisp Filippo Fossati, e di Gianni Mura, grande firma de La Repubblica.