Roma, mura in casa il padre morto e riscuote la pensione per due anni

Un tossicodipendente di 44 anni è stato arrestato dai carabinieri di Tivoli con l’accusa di occultamento di cadavere: ha murato il corpo del padre deceduto per poter riscuotere la pensione dopo la sua morte.

Macabra scoperta, per pure caso, in un casolare nelle campagne di Subriaco, alle porte di Roma. Durante una perquisizione per droga, i carabinieri della compagnia di Tivoli hanno trovato il cadavere del proprietario dell’abitazione, un anziano tipografo del Vaticano deceduto nell’agosto 2011, murato nella parete della sua camera da letto.

A murare l’anziano padre sarebbe stato il figlio 44enne, un tossicodipendente con diversi precedenti penali per droga. L’uomo, secondo quanto ricostruito dai militari, avrebbe occultato il cadavere del padre per poter continuare a riscuotere la pensione, cosa che avrebbe fatto per gli ultimi due anni.

Ora gli inquirenti stanno cercando di capire è se l’anziano sia deceduto per cause naturali o se sia stato ucciso. Sarà l’autopsia a fugare ogni dubbio e determinare quali accuse contestare al 44enne. Quello che è certo è che il figlio aveva creato un doppio muro dietro il quale nascondere i resti dell’anziano, poi aveva sigillato la porta della stanza con del silicone, rendendo difficile l’accesso ai visitatori casuali.

Il 44enne è stato condotto in Caserma per gli accertamenti del caso e al momento, in attesa dei risultati dell’autopsia, deve rispondere all’accusa di occultamento di cadavere.

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