Pollica, omicidio Angelo Vassallo: indagini alla Dda

L’indagine punta dritto sui clan. È la pista privilegiata dagli investigatori per risalire al movente e agli autori dell’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo. Ieri il fratello della vittima aveva dichiarato davanti alle telecamere di Sky: “Angelo è stato lasciato solo, abbandonato. Mi aveva detto che personaggi delle forze dell´ordine erano in combutta con

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L’indagine punta dritto sui clan. È la pista privilegiata dagli investigatori per risalire al movente e agli autori dell’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo. Ieri il fratello della vittima aveva dichiarato davanti alle telecamere di Sky: “Angelo è stato lasciato solo, abbandonato. Mi aveva detto che personaggi delle forze dell´ordine erano in combutta con personaggi poco raccomandabili. Ci sono lettere scritte sia al comando provinciale sia al comando centrale a Roma, senza alcuna risposta”.

Parole dure, precise, ma la circostanza è stata poi drasticamente ridimensionata sia dagli inquirenti – da ieri le indagini sono passate alla Dda di Salerno – sia dal comandante regionale dei carabinieri. Il generale Franco Mottola ha parlato di massimo impegno da parte dei militari dell’Arma di Pollica e di nessuna “ombra sul loro operato”.

Poi ha aggiunto che le missive di Vassallo, contenevano “piccole lamentele” relative “alla sfera di competenza del comandante e dello stesso sindaco, ad esempio sugli adempimenti cui sono chiamati i titolari degli alberghi per la segnalazione degli ospiti”, questioni poi “chiarite per le vie brevi tra il comandante e il sindaco, che anzi aveva espresso apprezzamento per l’operato dei carabinieri di Pollica”.


Da Roma intanto sono arrivati i carabinieri del Racis per effettuare ulteriori sopralluoghi ad Acciaroli, luogo dell’agguato. Ma se di camorra si tratta, quali sono stati gli interessi che il sindaco avrebbe contrastato pagando con la vita? Lo spaccio di droga? Le eventuali speculazioni edilizie anche per i lavori al porto? La (buona) gestione della pioggia di milioni da destinarsi allo sviluppo dell’energia verde?

L’esame autoptico sul cadavere di Vassallo non è stato ancora autorizzato, probabilmente a causa del rallentamento burocratico dovuto al trasferimento delle indagini alla Procura antimafia di Salerno. Sulla dinamica dell’agguato invece ritorna la Città di Salerno:

Ad attenderlo uno o più sicari. Vassallo stava facendo rientro a casa, ma in fondo alla ripida salita della stradina collinare qualcosa o qualcuno ne ha bloccato la marcia. Il killer si è poi avvicinato alla sua vettura, un’Audi, e gli ha scaricato addosso nove colpi. Un lavoro di precisione, che non ha lasciato segni sulla carrozzeria. Vassallo è stato attinto principalmente alla gola e al torace, anche se solo con l’esito dell’esame autoptico si potrá avere un quadro chiaro dei proiettili che hanno effettivamente leso gli organi vitali e della traiettoria degli stessi.

Un killer esperto per un omicidio pianificato nei minimi particolari pesandone le conseguenze: è questa ad oggi l’ipotesi investigativa che pare avere più credito presso gli inquirenti. Vassallo potrebbe essere stato ucciso per dare una “lezione” ad altri amministratori pubblici. Intanto ieri 3000 persone sono scese per la strade di Pollica in ricordo del sindaco: “Angelo, i tuoi ideali continueranno con noi” recitava lo striscione che apriva il corteo.

Foto | la Città di Salerno