Incipit noir – Happy Hour

“Cerchiamo di fare un po’ di silenzio!”. L’ispettore Maria Dolores Vergani organizza le indagini come al solito. La scena del delitto viene osservata, fotografata, disegnata, scritta e quando il Maestro Libre è a Milano, anche musicata. La Vergani mette tutti in un angolo e poi: “Sapete che cosa dovete fare. Raccogliete sensazioni, emozioni, dettagli, particolari,

“Cerchiamo di fare un po’ di silenzio!”. L’ispettore Maria Dolores Vergani organizza le indagini come al solito. La scena del delitto viene osservata, fotografata, disegnata, scritta e quando il Maestro Libre è a Milano, anche musicata. La Vergani mette tutti in un angolo e poi: “Sapete che cosa dovete fare. Raccogliete sensazioni, emozioni, dettagli, particolari, l’humus. Se non avete domande, buon lavoro”.

E’ tutto chiaramente oscuro, come sempre. Ognuno prende la sua sedia e si mette a lavorare osservando, riportando e componendo.

Happy Hour – Elisabetta Bucciarelli (Mursia), un thriller dolciastro e multicolore, dove un serial killer dallo spiccato senso estetico sfida la detective eclettica e la sua eccentrica squadra di collaboratori: un copywriter, un fotografo di moda, un musicista ed un pittore.

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