NBA: via Skiles da Milwaukee, aumentano i cambi in panchina

Manca ancora l’annuncio ufficiale, ma sarà il terzo avvicendamento in panchina della stagione 2012/13. Un cambio di tendenza per gli Stati Uniti, sempre più vicini alla mentalità europea.

La pazienza non è mai stata una grande dote dei presidenti italiani, di qualsiasi sport: quando arriva il momento di difficoltà, la soluzione per quasi tutti è il cambio di allenatore. Questa era una delle grandi differenze con gli Stati Uniti, dove gli esoneri arrivavano (almeno di rare eccezioni) solamente a campionato finito. Da qualche tempo a questa parte, però, non è più così e l’NBA 2012/13 lo sta dimostrando concretamente.

La stagione è iniziata da poco più di due mesi, ma sta per arrivare il terzo avvicendamento in panchina. Dopo il cambio tra Mike Brown e Mike D’Antoni ai Los Angeles Lakers e l’esonero di Avery Johnson a Brooklyn, ora è arrivato l’annuncio ufficiale della separazione tra i Milwaukee Bucks e Scott Skiles. Già a partire dalla partita di mercoledì a Chicago, in panchina ci sarà l’attuale vice Jim Boylan, nominato capo allenatore fino a fine stagione.

Arrivato all’anno conclusivo del contratto quinquennale, il tecnico aveva da poco informato la società sulla sua volontà di non rinnovare e, dopo un sorprendente inizio con 6 vittorie e 2 sconfitte, la squadra sta calando di rendimento con quattro stop in fila ed un record diventato 16-16, settima posizione ad Est. A questo si aggiunge una differenza di vedute con la società sulle rotazioni ed ecco spiegati i motivi della separazione.

Skiles è ai Bucks da poco più di quattro anni ed ha tenuto un record complessivo di 162 vittorie e 182 sconfitte, portando Milwaukee solamente una volta ai playoff. Era la stagione 2009/10 e, pur senza l’infortunato Andrew Bogut, la sua squadra trascinò Atlanta fino a gara 7 nel primo turno, per poi venir eliminata nella sfida decisiva.

Foto Getty Images

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