Omicidio Giuseppe Benvenuto a Vizzini: le indagini sull’agguato

Giuseppe Benvenuto, il 37enne ucciso ieri in piazza Umberto I a Vizzini (Catania), era ritenuto dagli investigatori un elemento di spicco del clan Nardo di Lentini. Lo scorso 1 febbraio, la Dia di Catania, su disposizione del Tribunale di Siracusa, gli aveva confiscato beni per 1,5 milioni di euro, compreso un appartamento a Novara, dove

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Giuseppe Benvenuto, il 37enne ucciso ieri in piazza Umberto I a Vizzini (Catania), era ritenuto dagli investigatori un elemento di spicco del clan Nardo di Lentini.

Lo scorso 1 febbraio, la Dia di Catania, su disposizione del Tribunale di Siracusa, gli aveva confiscato beni per 1,5 milioni di euro, compreso un appartamento a Novara, dove abitava da tempo.

Non era la prima volta che tentavano di ucciderlo. Nel 2001, il 10 luglio, Benvenuto era scampato ad un altro agguato avvenuto nel centro di Francofonte in cui rimase ucciso il cugino di 33 anni.

In quell’occasione, come riporta il Giornale di Siracusa, Benvenuto, che era armato, rispose al fuoco ferendo mortalmente uno dei sicari, Emanuele Lo Presti, di 21 anni. Nel 2005 l’uomo venne arrestato nell’ operazione Gorgia, coordinata dall’allora procuratore aggiunto di Catania, ora procuratore capo di Siracusa, Ugo Rossi.

Secondo l’accusa l’uomo era il referente a Franconfonte del clan Nardo, contrapposto a quello di Biagio Campailla, e ritenuto organico a Cosa nostra. Nell’aprile del 2008 Benvenuto è stato condannato a 8 anni di reclusione per associazione mafiosa e detenzione illegale di arma da fuoco: la pistola con la quale, per legittima difesa secondo il Tribunale, sette anni prima aveva ucciso Lo Presti.

Le indagini sull’agguato sono condotte dai carabinieri della compagnia di Palagonia coordinati dal procuratore capo di Caltagirone, Francesco Paolo Giordano, in collaborazione con la Direzione distrettuale antimafia di Catania. L’ipotesi prevalente è quella di un regolamento di conti nell’ambito della cosiddetta faida di Francofonte che vede contrapposti i Di Nardo – storici alleati dei Santapaola – al clan di Lentini.

Via | Giornale di Siracusa

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