‘Ndrangheta: estorsioni a società turistiche, 5 arresti. In manette Mario Mongiardo

Nel corso delle indagini che hanno come sfondo la cosiddetta faida di boschi, che sta insanguinando l’area del basso-ionio catanzarese, la squadra mobile della questura di Catanzaro ha eseguito su disposizione della Dda della stessa città, 5 misure cautelari a carico di altrettante persone residenti nel Soveratese. L’attività investigativa avrebbe portato alla luce le estorsioni

di remar


Nel corso delle indagini che hanno come sfondo la cosiddetta faida di boschi, che sta insanguinando l’area del basso-ionio catanzarese, la squadra mobile della questura di Catanzaro ha eseguito su disposizione della Dda della stessa città, 5 misure cautelari a carico di altrettante persone residenti nel Soveratese.

L’attività investigativa avrebbe portato alla luce le estorsioni che da anni subiscono importanti società, del centro-nord Italia, impegnate nel settore turistico alberghiero. I dettagli su Il Quotidiano della Calabria:

Il boss Mario Mongiardo, di 42 anni, ritenuto un elemento di spicco della cosca Gallace di Guardavalle, nel soveratese, era solito rivolgersi così ai clienti ed ai dirigenti della società che gestisce parte del villaggio turistico “Sant’Andrea”, a Sant’Adrea sullo Ionio, ai quali imponeva il pagamento di tangenti e l’assunzione di persone a lui gradite: «Qui dentro siete tutti miei ospiti».


Mongiardo, dicono gli investigatori, aveva atteggiamenti da proprietario della struttura…

Mongiardo è stato arrestato ieri dalla squadra mobile di Catanzaro per estorsione continuata ed aggravata dalle modalità mafiose ai danni della società Iperclub di Roma, proprietaria di 120 appartamenti nel villaggio e gestore dell’albergo, e della società Fram Groop di Taranto che provvedeva a reclutare il personale.

Insieme a lui sono state arrestate la moglie, Cosmina Samà, 43 anni, e la figlia Marianna, 18 anni. In manette anche Francesco Corapi, 63 anni, e Sergio Mastroianni, 49, guardia giurata in servizio al villaggio. È accusato di favoreggiamento personale per aver cercato di avvisare Mongiardo dell’arrivo della polizia.

Dopo l’omicidio del boss Vincenzo Varano, ucciso nel luglio del 2009, ha fatto la sua comparsa Mongiardo che ha imposto il pagamento di duemila euro mensili più l’assunzione di varie persone, tra le quali la moglie e la figlia, che percepivano lo stipendio pur non andando a lavorare.Ieri sera, sapendo che Mongiardo era solito mangiare al ristorante del villaggio con tutta la famiglia, gli agenti della mobile sono entrati in azione. Mongiardo ha tentato di prendere dal borsello una pistola calibro 7.65 pronta a sparare ma è stato bloccato.

Foto | Il Quotidiano della Calabria

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