Discorso sull’Unione, Obama: “Vittime delle stragi meritano voto sulle armi”

Il presidente americano batte forte sul ritiro delle truppe dall’Afghanistan e sulla necessità di un nuovo trattato di libero scambio tra Stati Uniti ed Europa.

Un discorso pregnante quello di Barack Obama, impegnato nel tradizione appuntamento sull’Unione. Il presidente americano ha parlato di economia, di politica, di disoccupazione, ha invitato l’America a sperare. Obama ha cominciato con una citazione di John Fitzgerald Kennedy: “La Costituzione ci rende non rivali per il potere, ma alleati per il progresso. Questo è il mio compito”.

Salari minimi. La proposta è di alzare i salari minimi a 9 dollari l’ora. Chieste riforme sulle armi da fuoco, sul cambiamento climatico e sull’immigrazione. Tutti argomenti che sono un po’ il cavallo di battaglia del numero uno della Casa Bianca. “Le vittime delle tante stragi meritano un semplice voto sulle armi”.

Obama ha lanciato poi un piano per la creazione di un trattato di libero scambio tra Europa e Stati Uniti, annunciando nuovi negoziati per una “partnership transatlantica di ampio respiro nel commercio e negli investimenti”. Crescita economica e creazione di nuovi posti di lavoro devono essere “la stella polare che ci guida nei nostri sforzi”.

Ritiro truppe dall’Afghanistan. Obama ha confermato che la metà dei 34mila soldati dislocati ancora in Afghanistan tornerà a casa nel corso del prossimo anno.

Austerità. I giornali americani fanno notare: “Il presidente ha parlato appena dieci minuti della politica estera. E così dovrebbe essere, dopo dieci anni di guerre estenuanti come quella in Afghanistan”, per poi aggiungere: “Il paese non deve rimanere impantanato in un’austerità perenne. Non si devono rinviare sempre gli investimenti sull’istruzione, e i poveri non devono restare per forza ai livelli più bassi della scala sociale”.

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