Cortina d’Ampezzo: arrestato il sindaco Andrea Franceschi

Il sindaco di Cortina Andrea Franceschi è accusato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, violenza privata e abuso d’ufficio.

di remar

È stato arrestato ieri pomeriggio il sindaco di Cortina d’Ampezzo Andrea Franceschi. La Guardia di finanza gli ha notificato un’ordinanza di custodia cautelare per le accuse di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, violenza privata e abuso d’ufficio. L’inchiesta, avviata l’anno scorso, vede coinvolti altri indagati. Il sindaco Franceschi, che l’anno scorso a gennaio si scagliò contro l’Agenzia delle Entrate che aveva osato compiere un blitz antievasione a Cortina, è accusato tra l’altro d’aver fatto pressioni sul comandante della polizia locale per evitare l’installazione in città degli autovelox, in concorso con due assessori. Il primo cittadino della nota località turistica avrebbe minacciato lo stesso comandante di degradarlo a semplice vigile urbano. Al vaglio dei magistrati due sms che Franceschi gli avrebbe inviato:

“Lo dico per l’ultima volta: mettete in magazzino etilometro e autovelox e lasciateli là altrimenti prendo provvedimenti”.

Ed ecco il secondo:

“Telelaser ad Acquabona. Cosa non vi è chiaro nelle disposizioni che vi ho scritto?”

Secondo chi indaga il sindaco di Cortina voleva che i cittadini-elettori non avessero troppe seccature nel periodo appunto pre-elettorale, quando incombevano le amministrative che nel maggio dell’anno scorso hanno confermato Franceschi sulla poltrona di sindaco con il 53,4% dei consensi. Le altre ipotesi d’accusa a carico del politico sono relative al presunto turbamento di procedimenti amministrativi atti a stabilire il contenuto di un bando e degli atti amministrativi relativi al servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Cortina.

Reato che sarebbe stato commesso in concorso con un assessore e con il titolare della società che si è poi poi aggiudicata la gara. L’accusa di abuso d’ufficio, ancora in concorso con un assessore, è relativa alla scelta del professionista che avrebbe dovuto redigere gli atti della gara d’appalto. Secondo il gip, per esautorare l’ufficio tecnico comunale dalla sue funzioni in materia dei lavori pubblici il sindaco avrebbe:

“proceduto ad emettere un’apposita delibera mediante la quale veniva assunta la decisione di indire futuri bandi di appalto inerenti la raccolta rifiuti del Comune di Cortina d’Ampezzo e pertanto individuare ed incaricare un tecnico esterno ai funzionari comunali per collaborare a redigere gli atti tecnici di gara”.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip di Belluno Giorgio Cozzarini, su richiesta del pm Antonio Bianco. Il sindaco si trova agli arresti domiciliari.