Delitto di Perugia, ex agente dell’FBI dichiara: “Amanda è innocente, le prove sono state manipolate”

Non è la prima volta che, dagli Stati Uniti, arrivano critiche alle indagini sul delitto di Perugia e sul relativo processo che ha visto Amanda Know e Raffaele Sollecito condannati a 26 e 25 anni di carcere.Dopo le dichiarazioni della senatrice Maria Cantwell e del giornalista nel New York Times Timothy Egan, ora il caso


Non è la prima volta che, dagli Stati Uniti, arrivano critiche alle indagini sul delitto di Perugia e sul relativo processo che ha visto Amanda Know e Raffaele Sollecito condannati a 26 e 25 anni di carcere.

Dopo le dichiarazioni della senatrice Maria Cantwell e del giornalista nel New York Times Timothy Egan, ora il caso viene affrontato da Steve Moore, ex agente dell’FBI.

L’uomo, che ha passato ben 25 anni nel Bureau, ha deciso di condurre un’indagine privata sull’omicidio di Meredith Kercher ed è arrivato ad una conclusione:

Amanda Knox è innocente e le prove presentate nel processo sono state manipolate.


Moore ha agito per conto suo – non ha mai parlato né con la famiglia di Amanda né con i suoi legali – spinto dalla moglie, fortemente convinta dell’innocenza della giovane americana.

E’ riuscito ad ottenere il video e le foto della scena del crimine, il risultato dell’autopsia effettuata sul corpo di Meredith e diversi documenti legali. Tanto è bastato, secondo lui, per capire che i due condannati non c’entrano nulla col delitto:

L’unico colpevole è Rudy Guede (condannato a 16 anni di carcere, n.d.r.). Se Amanda e Raffaele e quel Guede l’avessero uccisa, sul luogo del delitto ci sarebbero stati tre set di impronte digitali, di impronte di scarpe, di DNA, di capelli etc. Sarebbe stato uno zoo di prove. In realtà tutto in quella stanza era riconducibile ad una sola persona. Non è possiible che Amanda e Raffaele siano stati in quella stanza senza lasciare alcuna traccia.

Moore ha anche criticato le tecniche di investigazione italiane, giudicandole “orribili” e sostenendo che gli agenti hanno effettuato numerose contaminazioni:

Se quel nastro fosse stato portato davanti a una Corte americana, la maggior parte delle prove sarebbe stata dichiarata inammissibile.

Il processo d’appello per i due giovani partirà il prossimo novembre.

Via | Seattle Post Intelligencer

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