Omicidio a Milano: Giuseppe Di Stefano uccide ex moglie Teresa Patania

Ha ucciso la moglie a colpi di pistola dopo una lite che sarebbe scoppiata per l’affidamento dei figli. Erano circa le 18 di ieri quando Giuseppe Di Stefano, 28 anni, ha impugnato una pistola e dal balcone dell’abitazione in cui viveva, nel quartiere Stadera a Milano, ha esploso diversi colpi all’indirizzo di Teresa Patania, 30

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Ha ucciso la moglie a colpi di pistola dopo una lite che sarebbe scoppiata per l’affidamento dei figli. Erano circa le 18 di ieri quando Giuseppe Di Stefano, 28 anni, ha impugnato una pistola e dal balcone dell’abitazione in cui viveva, nel quartiere Stadera a Milano, ha esploso diversi colpi all’indirizzo di Teresa Patania, 30 anni, che si trovava nel cortile del palazzo. Immediato l’allarme e l’arrivo della polizia. Gli agenti, dopo aver indossato i giubbotti antiproiettile hanno fatto irruzione nell’appartamento. “Mi arrendo” avrebbe detto il 28enne, dopo essere stato accerchiato. Da Il Giornale:

Davanti a quel cortile, infatti, c’era anche qualche conoscente della vittima. C’erano i fratelli. C’erano gli amici. C’erano anche altri parenti. Qualcuno si è accasciato accanto al corpo della vittima, distrutto dal dolore e stravolto dalla rabbia. Gliel’hanno giurata, subito e sul posto. Vendetta. Violenta. L’avessero lasciato lì ancora per pochi minuti, Giuseppe Di Stefano avrebbe rischiato il linciaggio.

Giuseppe Di Stefano e Teresa Patania, originari di Catania, vivevano da qualche tempo a Milano. Formalmente, erano ancora una coppia. La causa di separazione, infatti, era soltanto agli inizi. E proprio questa dovrebbe essere la causa scatenante dello scontro di ieri. I genitori della ragazza (…) hanno spiegato agli agenti giunti sul posto che da qualche mese a questa parte i diverbi tra i due si erano fatti sempre più frequenti.E soprattutto, sempre più violenti. Vivevano di fatto da separati, in due diversi appartamenti dello stesso stabile. (…) Operaio lui, casalinga lei. Nessun precedente penale per il ragazzo. La pistola, una Beretta semiautomatica calibro 22, era però clandestina. Matricola abrasa, un’arma mai dichiarata.

In tarda serata Di Stefano è stato raggiunto in questura dal pm di turno che l’ha interrogato a lungo.

Via | IGN