Rugby & Soldi: Wasps “Evitiamo di fare la fine della Formula 1”

Il proprietario del club inglese Derek Richardson difende pubblicamente il salary cap e, intanto, porta i Wasps in Borsa.

Il tetto salariale è un valore da difendere. Questa la posizione, non certo quella dei top team della Premiership inglese, di Derek Richardson, il patron dei Wasps, cioè uno dei club che dovrebbero diventare tra i più ricchi al mondo nei prossimi anni. Ma, nonostante ciò, il capo dei gialloneri difende il salary cap e avvisa il mondo ovale che cambiare potrebbe uccidere il rugby.

“Il salary cap lavora bene. Non c’è motivo di diventare come la Formula 1, dove hai le McLaren e Ferrari che vincono sempre. Abbiamo bisogno di emozioni, divertimento e competitività. Il salary cap crescerà, ma lo farà in linea con gli introiti medi della Premiership”.

Come detto, i Wasps (che solo pochi anni fa erano praticamente falliti, ndr.) vogliono sfruttare il trasloco a Coventry e immetteranno sul mercato britannico dei bond retail settennali che garantiranno agli investitori interessi del 6,5%, mentre nelle casse della società dovrebbero entrare tra i 25 e i 35 milioni di sterline.