Rimborsi illeciti, Basilicata: arrestati assessori e consiglieri regionali

Rimborsi allegri in Regione: Il procuratore capo di Potenza Laura Triassi, che coordina le indagini, ha anche disposto il sequestro di conti correnti per un valore complessivo di 100mila euro circa.

    Update 25/04/2013 – Il governatore della Regione Basilicata Vito de Filippo ha rassegnato le sue dimissioni a seguito dell’inchiesta sui presunti rimborsi illeciti, in cui non risulta comunque coinvolto. “La politica è una disponibilità di servizio agli altri, non una bramosia” ha detto De Filippo che prima di dimettersi ha nominato una nuova giunta.

Un assessore e due consiglieri in carica della Regione Basilicata sono stati raggiunti questa mattina da un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di un’inchiesta su presunti rimborsi illeciti. Ad altri otto onorevoli ed ex onorevoli regionali sono stati notificati altrettanti divieti di dimora. Sulle sospette spese “allegre” di gruppi e consiglieri regionali, la Procura di Potenza ha avviato da tempo articolate indagini che vedono coinvolti decine di indagati tra vecchi e nuovi eletti.

I carabinieri hanno arrestato oggi l’assessore al Lavoro Vincenzo Viti, del Pd, il capogruppo del Pdl in consiglio regionale, Nicola Pagliuca e la consigliera Rosa Mastrosimone, ex IdV. Le accuse loro mosse sono truffa e peculato. A tutti e tre gli arrestati sono stati concessi i domiciliari. I militari dell’Arma hanno notificato poi otto divieti di dimora a carico di Antonio Autilio (Idv), Paolo Castelluccio (Pdl), Agatino Mancusi (Udc), Mariano Pici (Pdl), Alessandro Singetta (Gruppo Misto), Mario Venezia (Pdl) e Rocco Vita (Psi).

Sono tutti consiglieri regionali in carica cui è stato fatto divieto di soggiornare a Potenza. L’ottavo obbligo di dimora riguarda invece l’ex onorevole Vincenzo Ruggiero (Udc) e nel suo caso il divieto è relativo al paese di Valsinni (Matera), dove l’ex consigliere regionale lucano ha un incarico politico. Il procuratore capo Laura Triassi, che coordina le indagini, ha anche disposto il sequestro di conti correnti per un valore complessivo di 100mila euro circa. L’11 aprile scorso in primo grado, quattro ex consiglieri della Regione Basilicata sono stati condannati a venti mesi di reclusione per l’accusa di aver intascato dal 2004 al 2009 rimborsi non dovuti perché di fatto risiedevano a Potenza.

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