Australia: omicidio Carl Williams. Autopsia rivela ultimi istanti del boss

Quando venne ucciso in carcere, lo scorso aprile, era ritenuto il numero uno della criminalità australiana. Carl Williams, 39 anni, “Fat boy”, stava scontando la sua pena in un carcere di massima sicurezza a sud di Melbourne. Era stato condannato a 35 anni di carcere per gli omicidi di alcuni rivali nell’ambito della guerra fra

di remar


Quando venne ucciso in carcere, lo scorso aprile, era ritenuto il numero uno della criminalità australiana. Carl Williams, 39 anni, “Fat boy”, stava scontando la sua pena in un carcere di massima sicurezza a sud di Melbourne. Era stato condannato a 35 anni di carcere per gli omicidi di alcuni rivali nell’ambito della guerra fra gang.

La storia di quella “faida” combattuta per le strade di Melbourne, con un bilancio di oltre 30 morti ammazzati, aveva ispirato anche una serie televisiva di successo, Underbelly. All’origine di tutto i contrasti legati al traffico e allo spaccio di stupefacenti.

Williams, si legge sul Guardian, era stato capace di strappare il controllo del mercato della droga ai Moran che a Melbourne ne detenevano il monopolio da tre generazioni. Del boss con la faccia da bambino si diceva che non avesse mai mangiato due volte nello stesso ristorante per paura di essere assassinato.

Il periodo più caldo della faida fu quello compreso tra la fine dei ’90 e il 2006 quando l’omicidio di Mario Condello fece temere una nuova recrudescenza dei fatti di sangue. Poi il 19 aprile di quest’anno l’omicidio di Williams, sul quale adesso si conosce qualche dettaglio in più.

Il patologo forense, riporta oggi l’Herald Sun, ha confermato che l’uomo è stato colpito alla testa con la parte inferiore del sellino di una cyclette. In seguito ad una rissa, si disse allora. Williams si trovava in uno spazio comune del carcere di Barwon.

Stava leggendo il giornale quando alle sue spalle, come si vede dalle immagini di una telecamera di sorveglianza, è arrivato il suo aggressore che dopo averlo colpito violentemente alla nuca, l’ha trascinato con la faccia rivolta verso il pavimento nella cella che Williams divideva con altre due persone.

Qui gli agenti lo hanno trovato dopo una trentina di minuti. Trauma cranico e morte sopraggiunta per arresto cardiaco quasi immediatamente. Già nel 1999 Jason e Mark Moran ferirono Williams, mentre festeggiava i suoi 29 anni. Un colpo d’arma da fuoco in pieno stomaco.

“Fat boy” se la cavò, poi si diede da fare per vendicarsi. Mark venne ucciso sotto la sua abitazione nel 2000. Tre anni dopo Jason e una guardia del corpo furono assassinati da un sicario mentre guardavano una partita di football nel furgone di Moran, dove c’erano anche i suoi due figli. Nel 2004 toccò al capostipite della famiglia, Lewis.

Il boss si trovava in carcere per quegli omicidi (confessati), per quello di Mark Mallia, ucciso nel 2007, e per il ruolo avuto nell’omicidio Condello. Ai funerali, celebrati il 30 aprile a Essendon, il corpo di Williams arrivò in chiesa all’interno di una bara ricoperta d’oro, trasportata da una Hummer limousine.

Foto | The Australian

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