Milano: Bisconti “Lavoriamo con la Fir per dare degli impianti al rugby”

Alla presentazione del Rugby nei Parchi il Comune aveva parlato di impianti milanesi offerti alla Fir. Abbiamo chiesto lumi all’assessore Chiara Bisconti.

Milano ha perso qualche anno fa gli All Blacks, ha perso quest’anno la finale di Champions Cup, fatica ad avere strutture decenti per i suoi club e, infine, nonostante i Mondiali Under 20 siano stati assegnati alla Lombardia sfruttando il traino di Expo 2015 (di Milano!, ndr.) il capoluogo non è stato coinvolto. Una situazione annosa, soprattutto quella degli impianti, che forse il Comune sta iniziando a cercare di risolvere. Cercando una sponda proprio nella Fir. Ma la trova? L’abbiamo chiesto all’assessore allo sport Chiara Bisconti.

Durante la presentazione del Rugby nei Parchi, il dottor Moneta ha dichiarato che il Comune di Milano ha scritto alla Federazione rugby proponendo di collaborare insieme per cedere degli impianti alla Federazione. A oggi, cioè un paio di mesi dopo, non vi è stata risposta. La proposta è ancora in piedi?
Certamente sì. Lavoriamo con la Federazione Rugby per rilanciare alcuni impianti milanesi e penso soprattutto al rugby. Come amministrazione stiamo impegnandoci a fondo per aiutare questo sport, abbiamo realizzato due campi pubblici nei parchi Lambro e Trenno. Con la Federazione collaboriamo in maniera proficua, vorremmo continuare.

Si è parlato dell’impianto Iseo, ma il Comune ha in mente anche altre opzioni come impiantistica da affidare alla Fir?
Come detto, penso soprattutto al Giuriati, ma certamente anche l’Iseo. Anche il Saini è nei nostri progetti e abbiamo un piano di rilancio che stiamo condividendo anche con il Coni.

La proposta fatta due mesi fa, in cosa consiste esattamente? Che attività è stata ipotizzata per un impianto milanese affidato direttamente alla Federazione?
Abbiamo diverse opzioni. Quale che sia l’impianto, l’Amministrazione si impegna per i lavori di messa a norma, per lasciare la struttura nelle migliori condizioni. Dopodiché la federazione potrebbe farne un proprio centro.

L’offerta di impianti comunali a federazioni sportive non riguarda solo il rugby, giusto? Negli scorsi mesi altre federazioni contattate hanno dato una risposta alle vostre proposte? Vi sono stati incontri? Sono state progettate cessioni di impianti ad altre federazioni? O anche dagli altri sport non vi è arrivata risposta?
Con le varie federazioni stiamo collaborando molto bene. Comune e Federazione Italiana Baseball e Softball hanno firmato un protocollo d’intesa che non solo fa di Milano un punto di riferimento nazionale per questi sport, ma getta le basi per una collaborazione stabile e duratura anche per diversi impianti sportivi cittadini. Il Kennedy di via Olivieri, in zona 7, donato alla città proprio dalla famiglia presidenziale statunitense e che ospitò gli Europei nel 1964. Diventerà un centro federale d’eccellenza. Con la FIDAL, per fare un altro esempio, stiamo lavorando per fare del centro sportivo XXV Aprile un altro centro di eccellenza.

La Lombardia ospiterà a giugno i Mondiali Under 20 di rugby, che sono stati organizzati in regione proprio per legarli con Expo 2015. In quest’ultimo anno il Comune è stato contattato dalla Fir per capire disponibilità e possibilità di Milano di essere coinvolta nell’evento?
Siamo in contatto sia con la Federazione sia con la Regione. Il nostro interesse è di favorire la palla ovale in ogni modo. Fino all’ultimo avevamo sperato di poter ospitare anche quella che fu la Heineken Cup, ma nel frattempo continuiamo a collaborare per portare a Milano il grande rugby. Il mio sogno è ospitare una gara del Sei Nazioni…

Sogno, ovviamente, irrealizzabile, ma nel piccolo i milanesi sperano di avere presto degli impianti degni di una grande metropoli europea per il rugby, sia per il rugby di base sia per puntare a sviluppare progetti più importanti, sia a livello di club sia nazionale.


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