Ignazio Scaravilli, il medico italiano è in volo verso l’Italia

Trattenuto dal governo filo-islamico a Tripoli, nelle prossime 48 ore si attendono sviluppi, la trattativa con l’Italia è in corso.

14 giugno – L’accordo tra il governo italiano e quello autoproclamatosi di Tripoli, Libia, dev’essere stato raggiunto, visto che Ignazio Scaravilli, il medico rapito in Libia da un gruppo di jihadisti e poi tenuto a lungo ostaggio, dopo la liberazione, proprio dal governo di Tripoli, è in volo verso l’Italia su un aereo speciale. Lo ha affermato Jamal Zubia, direttore del Dipartimento media stranieri dell’esecutivo.

9 giugno – È stato liberato Ignazio Scaravilli, il medico catanese rapito in Libia da un gruppo di jihadisti nel gennaio scorso. La liberazione, peraltro, sarebbe avvenuta una settimana fa, ma da allora il governo di Tripoli avrebbe trattenuto il medico, chiedendo all’Italia il pieno riconoscimento politico del governo filo-islamico al pari di quello che Roma ha concesso al governo di Tobruk.

La trattativa in corso è di quelle delicatissime, ma la notizia più importante, al momento, è che Scaravilli non è più nelle mani dei jihadisti. Nelle prossime 48 ore sono attesi sviluppi ulteriori. Secondo le informazioni che si hanno, Scaravilli si trova in buone condizioni dopo essere stato liberato dalla polizia durante un’irruzione nel luogo in cui era tenuto prigioniero. Al momento si troverebbe in una caserma.

Rapito in Libia Ignazio Scaravilli

18:46 – Secondo il quotidiano Il Giornale, Ignazio Scaravilli si era trasferito da poco prima di Natale a Dar al Wafa, vicino Tripoli, per fornire il proprio aiuto all’ospedale del luogo. L’uomo è uno specialista ortopedico.  L’ipotesi di reato formulata contro ignoti dal pm Sergio Colaiocco è di sequestro di persona con finalità di terrorismo. Il magistrato ha dato incarico ai carabinieri del Ros di svolgere una serie di accertamenti.

15:02 – Si chiama Ignazio Scaravilli l’uomo che resulta irreperibile in Libia. La procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla vicenda del medico settantenne, originario di Catania, di cui non si hanno notizie dal pomeriggio del 6 gennaio scorso.
Il fascicolo aperto dal pm Sergio Colaiocco contro ignoti, è per sequestro di persona con finalità di terrorismo. La Farnesina sta attualmente verificando.

Un medico italiano è “irreperibile” in Libia. Lo ha riferito il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. Il ministro, che sta partecipando a Londra ad vertice sulla lotta allo Stato Islamico, spiega che la Farnesina è già all’opera per capire il motivo della non rintracciabilità del cittadino italiano. “Seguiamo il caso con il riserbo che è consueto in queste situazioni”, ha aggiunto Gentiloni.

Al momento, nessuna informazione sulle generalità dell’uomo, si sa soltanto che è un medico.