Rugby & Doping: in Francia i Bleus dell’87 vanno in tribunale

Il primo, venerdì, è stato Philippe Sella. Poi toccherà a Jean-Pierre Rives e ad altri ex nazionali. Tutti accusati da un libro, tutti pronti a querelare.

Un libro che li accusa di aver giocato sotto effetto di sostanze illegali negli anni ’86 e ’87, cioè quando nacquero i Mondiali di rugby e, ora, una serie di processi che dovranno decidere se quello che ha scritto Pierre Ballester è vero, o se hanno ragione loro.

Philippe Sella, Jean-Pierre Rives e altri ex campioni della Francia stanno citando in giudizio l’autore del libro “Rugby à charges, l’enquête choc” e l’editore De La Martinière per diffamazione. Ballester, già autore del libro-verità su Lance Armstrong, ha accusato diversi giocatori francesi di aver fatto uso per anni di sostanze dopanti, portando a testimonianza le parole di medici sportivi e non solo.

In particolare sotto accusa è finito lo storico match Francia-Nuova Zelanda a Nantes nel 1986, così come la spedizione in Nuova Zelanda per la prima Rugby World Cup. Venerdì si è tenuta la prima udienza per la querela di Philippe Sella, rinviata a ottobre, ma nelle prossime settimane altri rugbisti francesi cercheranno di far valere le proprie ragioni in tribunale. E, intanto, il rugby transalpino trema.


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