Turismo sessuale in Cambogia: riduzione di pena per il russo Alexander Trofimov. “Ha chiesto scusa e non conosceva le leggi locali”

Sta facendo molto discutere il caso del pedofilo russo 43enne Alexander Trofimov, condannato a 17 anni di carcere per aver violentato, tra il 2006 e il 2007, 17 ragazzine in Cambogia, mentre era direttore di una compagnia di resort di lusso del valore di oltre 300 milioni di dollari.Trofimov, ne parlavamo lo scorso gennaio, aveva


Sta facendo molto discutere il caso del pedofilo russo 43enne Alexander Trofimov, condannato a 17 anni di carcere per aver violentato, tra il 2006 e il 2007, 17 ragazzine in Cambogia, mentre era direttore di una compagnia di resort di lusso del valore di oltre 300 milioni di dollari.

Trofimov, ne parlavamo lo scorso gennaio, aveva presentato ricorso, sostenendo l’assenza di prove a suo carico.

Effettivamente prove a suo carico ce ne sono molte e per questo, in appello, Trofimov non è stato assolto.

Quello che sta facendo discutere, però, è stata la riduzione di pena: un giudice, infatti, oggi ha deciso che Trofimov dovrà scontare solo 8 anni di carcere, rispetto ai 17 anni della prima sentenza.

Questo perchè il pedofilo si è scusato con le proprie vittime e perchè, essendo straniero, non era pienamente consapevole delle leggi locali.

Noun Phanith, legale delle vittime, si è detto disgustato dalla decisione del giudice:

E’ sorprendente, l’opinione pubblica avrà serie difficoltà ad accettare questa decisione. Otto anni sono inaccettabili.

Della stessa opinione è Naly Pilorge, direttore di un gruppo per i diritti umani:

Il compito della giustizia è quello di proteggere i bambini o di assistere i molestatori sessuali? Chiedere scusa alle vittime o fingere di non conoscere le leggi non possono garantire la riduzione di una sentenza. Stiamo comunque parlando di una persona che ha violentato 17 bambini!

Senza contare che Trofimov è richiesto anche in patria per simili accuse: in Russia, dove è conosciuto col nome di Stanislav Molodyakov dovrà affrontare un altro processo per aver violentato alcuni minori.

Il governo cambogiano, però, non ha concesso l’estradizione.

Via | Toronto Sun

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