Eccellenza: le tre corse per il rush finale

Prima posizione, lotta playoff e salvezza ancora in gioco a tre turni dal termine del massimo campionato italiano di rugby.

Tre corse, tre campionati separati – ormai da tempo -, e un finale di stagione tutto da vivere. Parliamo dell’Eccellenza italiana, dove la classifica racconta di un campionato spaccato nettamente in tre. Rovigo (282), Calvisano (277) e Mogliano (273) a correre; Fiamme Oro (75), San Donà (-4), Viadana (61), Petrarca Padova (33) e Lazio (-37) a camminare; e – infine – L’Aquila (-368) e Cavalieri Prato (-592) ferme al palo.

I numeri tra parentesi sono la differenza punti dopo 15 giornate di campionato e dicono più di mille parole. Rovigo, Calvisano e Mogliano sono già matematicamente ai playoff e nelle ultime tre giornate lotteranno per chiudere in vetta e, dunque, avere il vantaggio di giocarsi l’accesso in finale contro la quarta classificata. A essere messa peggio è il Mogliano, che dovrà affrontare proprio Rovigo e Calvisano nei prossimi due turni e, infine, le Fiamme Oro, mentre Calvisano affronterà Viadana e Lazio; e Rovigo sfiderà Fiamme Oro e Prato.

Sfide, dunque, incrociate tra le prime tre e chi, dietro di loro, lotterà per conquistare la quarta piazza, cioè l’ultima utile per i playoff. Viadana deve recuperare quattro punti sulle Fiamme Oro, che come detto però affronterà due dei tre top team, oltre allo scontro diretto proprio con Viadana. Per i mantovani, invece, oltre a polizia e Calvisano ci sarà Prato; mentre San Donà affronterà Padova, L’Aquila e Lazio in quello che, sulla carta, appare il finale di campionato più semplice.

Infine, le due cenerentole del campionato. L’Aquila è ormai quasi salva dopo che il giudice sportivo ha tolto quattro punti al Prato per aver schierato un giocatore squalificato. Ma è l’unica nota positiva della stagione. 194 punti fatti, 562 punti subiti, una sola vittoria contro Prato e un punto di bonus con San Donà il magro bottino degli Abruzzesi. Che, comunque, è sempre meglio di Prato: 86 punti fatti, 678 subiti, 15 sconfitte, nessun punto di bonus, quattro punti di penalizzazione e una retrocessione già scritta a settembre.


Foto | Elena Barbini

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