Rio 2016: tangenti e corruzione, Olimpiadi in alto mare

L’organizzazione delle Olimpiadi brasiliane in grave ritardo anche a causa della diffusa corruzione. A rischio lo stadio del rugby.

> on April 16, 2014 in Rio de Janeiro, Brazil.

E’ in alto mare l’organizzazione delle Olimpiadi di Rio 2016. Oltre ai problemi organizzativi, politici ed economici (il boom economico del Brasile è ormai già un ricordo, ndr.) si è aggiunta la piaga della corruzione e delle tangenti. Un problema che rischia di bloccare i lavori in diversi siti olimpici, non ultimo quello dedicato al rugby.

Come scrive l’Ansa, infatti, “i lavori delle Olimpiadi del 2016 a Rio de Janeiro sono a rischio di paralisi. Il tutto perché importanti aziende edili locali sono coinvolte nelle indagini e ora affrontano serie difficoltà finanziarie […] Problemi in vista anche per l’azienda Queiroz Galvao, sospettata di corruzione nell’ambito del caso Petrobras e alla quale era stato assegnato l’appalto per il Complesso di Deodoro, una delle principali opere di Rio 2016, dove si svolgeranno undici discipline dei Giochi: 70 operai sono stati licenziati e altri mille sono stati collocati in preavviso. Il pagamento degli stipendi è infatti in ritardo di tre mesi. In particolare ritardo sarebbero i lavori nel poligono per il tiro a segno e a volo e quelli per l’impianto del rugby a sette”.