Affari italiani: Leonard “Italia crescerai, ma sii più intelligente”

L’ex mediano degli All Blacks, che a fine anno lascerà le Zebre, parla dell’esperienza italiana.

Saluterà Parma a fine stagione, in una virtuale staffetta con un altro All Black – Mils Muliaina – e andrà a vestire la maglia degli Ospreys. Ma Brendon Leonard, mediano di mischia dei bianconeri, pensa al futuro senza dimenticare il presente e in un’intervista su WalesOnline racconta limiti e potenzialità del rugby italiano.

“Spero che Zebre e Treviso possano salire in classifica. Sono convinto che il Pro 12 e il rugby europeo abbia bisogno di un’Italia più forte. Quello che manca è la profondità (nei ruoli, ndr.) e quindi per loro è difficile crescere. Però hanno alcune individualità fantastiche, devono solo avere un allenamento più specifico (magari con tecnici dedicati alle skills? ndr.) e li vedrete crescere. Hanno ottimi giocatori, ma forse non hanno ancora la ‘intelligenza’ ovale”.

Questo il testamento di Brendon Leonard che si prepara a dire addio all’Italia dopo essere stato per due anni uno dei fari delle Zebre e il giocatore che, se in giornata, poteva fare la differenza. E l’ex All Black vuole credere nell’Italia, nonostante tutti i limiti vissuti in questi due anni. Manca, per lui, l’attenzione sui particolari e l’intelligenza ovale. O, forse, in diversi casi è proprio l’intelligenza a latitare. Ovale, o no.


Foto | Zebre Rugby

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